Coronavirus: casi in salita. Cts verso la quarantena ridotta
Coronavirus: casi in salita. Cts verso la quarantena ridotta

Il viceministro della salute Sileri: "E' giusto ci sia una discussione ma io sono per una politica sensuale: 7 o 10 giorni con tampone credo sia una scelta da prendere già ieri"

Casi di Coronavirus di nuovo in salita. Secondo i dati del bollettino di ieri del ministero della Salute sono 1229 i nuovi infetti, contro i 1008 di lunedì, con un totale di 80.517 tamponi eseguiti in Italia.
l numero totale delle vittime dall'inizio dell'epidemia è di 35.633, quello dei guariti 214.645. Cresce da 197 a 201 il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva. Il totale degli attualmente positivi è 39.712, di cui 37.289 in isolamento domiciliare e 2.222 i ricoverati con sintomi. Nessuna regione è a zero casi. Nella classifica di quelle con maggiori nuovi contagi Lombardia (+176), Liguria (+141), Lazio (+139), Campania (+136), Emilia - Romagna (+125) e Veneto (+115). In Sardegna 36 nuovi casi e nessun decesso. Il Governo nazionale ha impugnato proprio l'ordinanza della Regione Sardegna che prevede test obbligatori per i passeggeri in arrivo sull'isola che non si siano presentati all'imbarco con una certificazione di negatività al Covid-19.

Prosegue intanto il dibattito sulla riduzione dei giorni di quarantena, che attualmente sono 14. Ridurre a 7 o 10 giorni la quarantena, con tampone obbligatorio alla fine, era stata la proposta del viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, al Comitato tecnico scientifico. "E' giusto ci sia una discussione ma io sono per una politica sensuale, nel senso che amo i 5 sensi, una politica dei fatti, in cui i 5 sensi assaporano, gli italiani devono sentire con le orecchie, toccare con mano, assaporare, le cose devono essere dette e chiacchierate, ma poi ci vogliono i fatti. 7 o 10 giorni con tampone credo sia una scelta da prendere già ieri", ha detto Sileri.

Nessuna decisione però è ancora emersa dalla riunione del Comitato: Il Cts continuerà le sue valutazioni sul tema confrontandosi anche con istituzioni internazionali Oms ed Ecdc.

 

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