Coronavirus, boom di casi in Lombardia: 2.419. Fontana verso nuove restrizioni
Coronavirus, boom di casi in Lombardia: 2.419. Fontana verso nuove restrizioni

A preoccupare maggior mente è l'area di Milano, 1319 casi in 24 ore

Salgono ancora i casi di Coronavirus in Lombardia, e il governatore, Attilio Fontana, d'intesa con i sindaci imporrà restrizioni agli sport dilettantistici, a bar e ristoranti, e chiederà più alternanza tra scuola e lezioni da casa e più smart working. La Lombardia ancora una volta fa segnare il record dei nuovi casi con 2.419 in 24 ore su 30.587 tamponi: la percentuale sale al 7,9%. I decessi sono sette. Salgono anche i ricoveri, con 108 in più di giovedì, che portano il totale a 834. Reggono le terapie intensive, che anzi hanno un paziente in meno, ora sono 71. I guariti o dimessi (oggi 334) non tengono più il passo con i nuovi contagi, e la Regione sta per emettere una nuova ordinanza con misure più restrittive rispetto all'ultimo Dpcm del Governo. Fontana assicura che le nuove norme "non saranno drammatiche". Nella bozza fatta circolare dalla Regione emergono soprattutto lo stop a tutti gli sport di contatto dilettantistici e nuove restrizioni, ancora da definire ma che non dovrebbero essere drastiche, per bar e ristoranti.

A preoccupare di più resta l'area di Milano: solo qui sono 1.319 i nuovi casi in 24 ore, di cui 604 in città. Numeri alti, ma molto lontani dal capoluogo, anche a Monza (183), Como (190), Varese (158), Pavia (120) e Brescia (105). Va meglio a Bergamo (38), Cremona (32), Lecco (64), Lodi (55), Mantova (31) e Sondrio (16).

Fontana, dopo un incontro con i sindaci in videoconferenza, ha comunque escluso al momento misure differenziate per il capoluogo: l'ordinanza, ha spiegato, sarà "uniforme" su tutto il territorio regionale. In questo momento, ha detto "non ci sono focolai particolari: ci sono zone nelle quali c'è una maggiore diffusione del virus, come Milano, Monza e Brianza e Varese, ma purtroppo il covid è diffuso in tutta la regione".

Quindi, con ogni probabilità già da domani, stop di tutte le competizioni sportive dilettantistiche di carattere regionale che prevedano il 'contatto fisico', comprese quelle dei settori giovanili. Con i sindaci è stato poi condiviso di rimodulare le regole e gli orari per bar e ristoranti vietando anche il consumo sul suolo pubblico. Il provvedimento della Regione prevederà anche la chiusura anticipata delle sale gioco, sale scommesse e sale Bingo.

I sindaci lombardi e il governatore, inoltre, "hanno convenuto che sia necessario chiedere una didattica a distanza non assoluta ma parziale, quindi a rotazione, un'alternanza tra scuola e lezioni a distanza".

Tra le altre ipotesi, un'ulteriore limitazione del pubblico nei palazzetti, e puntare maggiormente sullo smart working: "Abbiamo condiviso di chiedere al governo che si insista sullo smart working, se possibile aumentando le percentuali".

"Io sono meno preoccupato che a marzo perché conosciamo già questo virus e sappiamo meglio come curarlo", ha concluso Fontana precisando che anche "i lombardi possono stare più tranquilli ma devono osservare molto attentamente le misure di sicurezza, altrimenti c'è il rischio che l'epidemia degeneri".

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