Boom di contagi. il Ministro Speranza: Battaglia non è vinta
Boom di contagi. il Ministro Speranza: Battaglia non è vinta

Solo 3 decessi ieri nel bollettino quotidiano su andamento Covid ma i nuovi contagi schizzano a 386

 Boom di contagi, che salgono di 386 in 24 ore, e solo tre decessi. È questa la situazione del coronavirus in Italia fotografata dai dati giornalieri del ministero della Salute. Delle tre vittime, dato più basso dall'inizio dell'emergenza, due sono state registrate in Emilia Romagna e una in Lazio. "La battaglia non è vinta", avverte il ministro Roberto Speranza, definendo "preoccupanti" i dati del Covid all'estero, dove da giorni si assiste a un'accelerazione della diffusione del virus. Il titolare della Salute ha partecipato in teleconferenza al G7 con i suoi omologhi: "Soltanto insieme possiamo sconfiggere questa pandemia".

I contagi preoccupano: nelle ultime 24 ore sono stati, appunto, 386, un'accelerazione notevole rispetto ai giorni precedenti, visto che l'aumento riportato mercoledì era stato di 288 e quello di martedì di 202. Fra i nuovi casi c'è, in Liguria, anche un neonato, in provincia di La Spezia. E in Sicilia è scattato l'allarme a Nicosia, in provincia di Enna, dopo che un invitato a un matrimonio del 26 luglio è risultato positivo al coronavirus: circa 90 persone che avevano partecipato all'evento sono state messe in quarantena. Dopo la festa l'uomo era rientrato in Germania, dove lavora, ed è lì che è risultato positivo.

Un balzo in avanti, però, oltre che i nuovi casi lo fanno i guariti e dimessi, che in un giorno sono quasi triplicati, registrando un aumento di 765 persone. Un forte incremento di guariti si è registrato in Lombardia (+616), dove nelle ultime 24 ore non sono stati registrati decessi per coronavirus.

Intanto dei dati settimanali sono stati diffusi dalla Fondazione Gimbe: stando al suo monitoraggio indipendente, dal 22 al 28 luglio i contagi sono aumentati del 23,3% (da 1.408 a 1.736) e, quanto alla distribuzione geografica, il 53% dei casi attivi si concentra in Lombardia. "Nell'ultima settimana due spie rosse confermano la necessità di mantenere alta la guardia", ha spiegato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, riferendosi da una parte al netto aumento dei nuovi casi e dall'altra al fatto che, per la prima volta, è stata registrata un'inversione di tendenza nel trend dei pazienti ospedalizzati con sintomi, che era in costante discesa da inizio aprile. Degli elementi da tenere in considerazione "senza allarmismi ma con senso di grande responsabilità individuale e collettiva", ha osservato.

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