E' quanto emerge dal monitoraggio settimanale della Fondazione: frena anche l'aumento dei ricoveri negli ospedali italiani. Nell'ultima settimana, nei reparti ordinari è stato registrato un aumento dell'1,4%, nelle intensive del 5,1%

Continua il calo dei contagi da covid: nell’ultima settimana sono diminuiti del 25%. Lo rileva il monitoraggio della Fondazione Gimbe, relativo alla settimana 20-26 luglio. In termini numerici, i casi sono stati 473.820 a fronte dei 631.693 della settimana precedente. “Per la seconda settimana consecutiva – dice Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe – il numero dei nuovi casi settimanali registra una flessione (-25% rispetto alla settimana precedente). Nella settimana 20-26 luglio i nuovi casi si attestano oltre quota 473 mila, con una media mobile a 7 giorni che sfiora i 68 mila casi al giorno”.

Nella settimana 20-26 luglio in tutte le Regioni si registra una diminuzione percentuale dei nuovi casi (dal -11,1% della Calabria al -31,2% della Campania). Rispetto alla settimana precedente, in tutte le Province si rileva una diminuzione dei nuovi casi (dal -3,5% di Crotone al -54,9% di Enna). L’incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti in tutte le Province tranne Sondrio (495) e Cuneo (480), mentre in 16 Province si registrano oltre 1.000 casi per 100.000 abitanti: Chieti (1.362), Teramo (1.275), Pescara (1.248), Ascoli Piceno (1.174), Messina (1.112), Fermo (1.103), Macerata (1.084), Rovigo (1.081), Benevento (1.067), Reggio di Calabria (1.059), Catanzaro (1.051), Venezia (1.043), Perugia (1.036), Treviso (1.027), Taranto (1.009) e Avellino (1.006).

Frena anche l’aumento dei ricoveri negli ospedali italiani. Nell’ultima settimana, nei reparti ordinari è stato registrato un aumento dell’1,4%, nelle intensive del 5,1%. “Sul fronte degli ospedali – afferma Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione Gimbe – frena l’aumento dei ricoveri sia in area medica (+1,4%) che in terapia intensiva (+5,1%)”. Complessivamente in sei settimane i ricoveri sono più che raddoppiati in area critica (da 183 il 12 giugno a 434 il 26 luglio) e quasi triplicati in area medica (da 4.076 il 11 giugno a 11.124 il 26 luglio). Al 24 luglio, ultimo aggiornamento disponibile sul sito Agenas, il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti COVID è del 17% in area medica (dal 9,2% del Piemonte al 42,4% dell’Umbria) e del 4,4% in area critica (dallo 0% di Molise e Valle D’Aosta all’8,5% della Calabria). “In lieve riduzione gli ingressi in terapia intensiva – puntualizza Mosti – con una media mobile a 7 giorni di 44 ingressi/die rispetto ai 49 della settimana precedente”. 

Sono ancora in crescita i decessi: nell’ultima settimana l’aumento è stato del 23,8%. In termini numerici, sono stati 1.019 i morti negli ultimi 7 giorni (di cui 75 riferiti a periodi precedenti), con una media di 146 al giorno rispetto ai 118 della settimana precedente. 

“Non decolla la campagna per la quarta dose”

Vaccini, all'ospedale San Giovanni open day rivolto anche alle donne in gravidanza

Vaccini, all’ospedale San Giovanni open day rivolto anche alle donne in gravidanza – Cartabellotta (GIMBE)

Aumenta la somministrazione delle quarte dosi del vaccino contro il covid, ma la campagna non decolla: nell’ultima settimana l’incremento è stato del 17,3%. È quanto emerge dal monitoraggio della Fondazione Gimbe, relativo alla settimana dal 20 al 26 luglio. Secondo quanto disposto dalla Circolare del Ministero della Salute dell’11 luglio 2022 la platea di persone candidate a ricevere il secondo richiamo (quarta dose) – da effettuare dopo almeno 120 giorni dalla terza dose (primo richiamo) o dall’infezione post terza dose – è di oltre 16,5 milioni di persone.Al 27 luglio (aggiornamento ore 06.19) sono state somministrate 2.139.397 quarte dosi, con una media mobile di 51.815 somministrazioni al giorno, in lieve aumento rispetto alle 44.169 della scorsa settimana (+17,3%), ma la campagna non decolla e rimane ancora molto lontano il target di 100 mila somministrazioni fissato dalle linee di indirizzo dell’Unità per il completamento della campagna vaccinale. In base alla platea ufficiale (n. 16.538.230 di cui 6.148.340 della fascia 60-69 anni, 5.053.186 della fascia 70-79 anni, 2.918.641 di over 80, 2.329.964 di pazienti fragili e persone immunocompromesse e 88.099 di ospiti delle RSA che non ricadono nelle categorie precedenti), aggiornata al 13 luglio, il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi è del 12,9% con nette differenze regionali: dal 5,9% della Calabria al 27,3% del Piemonte.

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