La curva pandemica è in netta risalita. Firmato il protocollo tra ministero e parti sociali

Salgono i contagi da Covid e cresce, seppur in percentuale minore, il numero dei malati in ospedale. La nuova ondata del virus, spinta dall’alta contagiosità delle varianti omicron, corre a velocità maggiore delle precedenti estati, ma la strada verso il ritorno alla normalità è tracciata e il percorso prosegue, con le misure anti contagio obbligatorie che vengono sostituite da raccomandazioni prudenziali. In quest’ottica, nel settore privato, il nuovo accordo sulla sicurezza raccomanda la mascherina ffp2 al chiuso, facendo in modo che le singole aziende valutino il da farsi a seconda delle caratteristiche del lavoro svolto. Lo stesso succede per lo smartworking, che nel protocollo firmato da ministero e parti sociali, viene descritto come “uno strumento per contrastare la diffusione del contagio”, soprattutto in riferimento ai lavoratori fragili.

Sono 83.274 i nuovi casi Covid registrati in Italia nelle ultime 24 ore, a fronte di 296.030 tamponi effettuati, con un tasso di positività del 28,1%. In un giorno, 59 contagiati sono morti, e sono ulteriormente cresciuti i ricoveri in area medica che, dati alla mano, raggiungono quota 6.592 (338 in più rispetto a ieri), mentre i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 261 (13 in più rispetto a ieri con 43 nuovi ingressi).  La curva pandemica è in netta risalita anche secondo i dati raccolti dalla Fondazione Gimbe: l’incremento è del 50,4% in una settimana, con 384.093 contagi. “Prosegue l’impennata dei nuovi casi – dice Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione – con una media mobile a 7 giorni che sfiora quota 55 mila casi al giorno”.  Nella settimana 22-28 giugno tutte le Regioni registrano un incremento percentuale dei contagi: dal 27,7% della Lombardia all’80,2% del Molise. In 75 Province l’incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti, con il picco di Cagliari che ne registra 1.143. “La progressiva diffusione delle varianti BA.4 e BA.5 unitamente al calo di attenzione generale e all’abolizione dell’obbligo delle mascherine in tutti i luoghi al chiuso hanno determinato un netto aumento della circolazione virale”, spiega Cartabellotta, evidenziando che ci sono ancora 6,85 milioni di non vaccinati. Sebbene la situazione non sia paragonabile a quella pre-vaccini, il virus corre ancora, non si stancano di ripetere gli esperti, e per questo è bene mantenere comportamenti prudenti. Non è un caso che il ministero del Lavoro, nell’annunciare l’accordo raggiunto sulle misure di sicurezza, evidenzi come sia “una semplificazione importante del quadro di regole ma non un liberi tutti, considerata l’impennata dei contagi di questi giorni”.

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