Rezza: "Scuole chiuse se necessario". Fontana: "Governo superi stillicidio settimanale"

Lombardia, Piemonte e Marche da lunedì 1 marzo passano in zona arancione. “Mi ha appena chiamato il ministro della Salute, Roberto Speranza, per comunicare che da lunedì prossimo, 1° marzo, la Lombardia sarà in fascia arancione. Prendiamo atto della decisione, ma è arrivato il momento che i tecnici e gli scienziati studino e poi ci dicano in modo chiaro e definito come superare questo stillicidio settimanale attraverso regole stabili e sicure“, ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

Conferma anche dal presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. “Mi ha appena comunicato il ministro Speranza che da lunedì la nostra regione sarà in zona arancione”, annuncia su Facebook il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli.  Basilicata e Molise diventano zona rossa.

Nella bozza del report settimanale dell’Istituto superiore di Sanità sull’andamento della pandemia in Italia, gli esperti sottolineano che “in Italia si osserva una chiara accelerazione nell’aumento dell’incidenza dei contagi Covid a livello nazionale rispetto alla settimana precedente: sarebbero 145,16 ogni 100.000 abitanti (nella settimana tra 15/02/2021 e il 21/02/2021) contro 135,46 per 100.000 abitanti della settimana precedente (08/02/2021-14/02/2021).

Viene evidenziato inoltre che nel periodo 03 – 16 febbraio 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,99 (range 0,93- 1,03), stabile rispetto alla settimana precedente e con un limite superiore che supera l’uno.

“L’epidemia dopo un iniziale lento peggioramento, entra questa settimana nuovamente in una fase in cui si osserva una chiara accelerazione nell’aumento dell’incidenza nazionale. Sono necessarie urgenti misure di mitigazione nazionali e puntuali interventi di mitigazione/contenimento nelle aree a maggiore diffusione per evitare un rapido sovraccarico dei servizi sanitari“. E’ quanto emerge dalla bozza del monitoraggio dell’Iss della quale LaPresse ha preso visione.

“Dobbiamo fare un grande sforzo per contenere nelle Regioni i focolai di grande incidenza o le varianti più pericolose”, ha detto Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di Regia. C’è una certa tendenza al peggioramento, c’è preoccupazione per l’evoluzione dell’epidemia e quindi bisogna tenere molto alta la guardia, e intervenire tempestivamente e anche duramente”, ha aggiunto Rezza, che poi ha fatto sapere: “In merito alla richiesta del Molise di entrare in zona rossa non possiamo che accoglierla”. 

Poi sulla scuola Rezza spiega: “Quando si parla di chiusure scolastiche è sempre doloroso. Fino a quando è possibile farlo la didattica in presenza è una priorità, se la situazione epidemiologica lo permette. Laddove ci sono focolai e varianti una decisione dolorosa è da considerare, dobbiamo essere pragmatici“.

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