Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte rimangono arancioni, anche se i rispettivi governatori sono speranzosi per un cambio di tinta già dalla prossima settimana

L’Italia cambia di nuovo colore. Con la nuova classificazione l’Abruzzo sarà da lunedì l’unica regione italiana appiedata al rosso. Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte rimangono arancioni, anche se i rispettivi governatori sono speranzosi per un cambio di tinta già dalla prossima settimana. Cambia fascia il resto d’Italia. Campania, Toscana, Valle D’Aosta e la Provincia autonoma di Bolzano passano dall’area rossa all’arancione. E non solo. Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Umbria vanno sul giallo e fanno compagnia alle altre regioni, dalla Sicilia al Veneto al Lazio, già nell’area più a basso rischio. Le novità sono contenute nelle ordinanze firmate dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

A ormai venti giorni dal Natale, il quadro cromatico del Paese, però, tornerà presto a mutare. Almeno stando al pressing di alcuni governatori da Nord e Sud che, dopo aver dato un’occhiata agli ultimi dati del contagio e all’andamento dell’Rt, con sole 5 regioni sopra 1, cioè Calabria (1.06) Lazio (1.04), Molise (1.38) e Toscana (1.01), passando per il Veneto (1.13), spingono per un passaggio nella tanto ambita zona gialla. Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, confida che, “se i dati continueranno a essere quelli delle ultime due settimane”, il declassamento di colore in positivo ci potrà essere già dall’11 dicembre. Ma il presidente lombardo chiede di evitare il ripetersi di scene simili a quelle del 7-8 marzo alla vigilia dei chiusura dei confini, in vista delle vacanze natalizie, con l’esodo di massa da Milano e dalle altre città. Intanto, anche il Piemonte si avvia a un passaggio in giallo da domenica 13. “I dati ci danno l’Rt a 0,74, quindi scendiamo ulteriormente”, assicura Alberto Cirio. Ma poi lancia un appello: “Dobbiamo consolidare e mantenere” questi numeri.

Una giornata all’insegna dell’ottimismo. Anche il governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, annuncia l’arrivo della zona gialla da domenica. “Le restrizioni di queste tre settimane hanno dunque pagato – commenta – ma dobbiamo continuare a essere responsabili e rispettare le regole perché l’impegno di tutti per frenare la pandemia deve proseguire”. Dal canto suo, il collega del Veneto, Luca Zaia, torna a spronare i cittadini visto l’innalzamento dell’Rt e auspica “una dichiarazione di guerra” agli assembramenti.

Andando verso il Centro, Eugenio Giani anticipa per la sua Toscana il provvedimento annunciato poco dopo dal ministero della Salute e poi fa sapere che “stiamo predisponendo un’ordinanza per interpretare al meglio il nuovo Dpcm”. Non depone il lanciafiamme, invece, il presidente della Campania, Vincenzo De Luca. Che promette: “Siamo come dei cani da guardia per cercare di spegnere i focolai dove si accendono per salvare la Campania”. E, quindi, lancia un nuovo guanto di sfida: “I dati confermano che la Regione Campania uscirà dal Covid prima e meglio delle altre”. C’è di più. Fra gli altri governatori, quello della Basilicata, Vito Bardi, va in pressing: “I lucani anche in questa seconda ondata hanno risposto in maniera esemplare rispettando le regole. Meritiamo la zona gialla”.

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