Le parole del ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia: "Dad è supportata anche da numerosi incentivi messi in campo dal governo"

“Stiamo intervenendo sulle maggiori criticità emerse sui territori connesse alla riapertura degli istituti: differenziazione dell’orario di ingresso, incremento dei mezzi di trasporto e uniformità di indicazioni per l’attività di tracciamento e isolamento. Il principale impegno rimane quello di mettere in sicurezza tutto il Paese, sia dal punto di vista sanitario che dal punto di vista sociale ed economico. Per questo anche la riapertura delle scuole è subordinata all’andamento dei contagi nel Paese costantemente monitorati dall’Istituto superiore della sanità”. E’ quanto si legge nella lettera che il ministro per gli Affari regionali e l’autonomia, Francesco Boccia ha inviato agli oltre cinquanta firmatari dell’appello al governo, lo scorso 26 novembre. “Mi permetto – conclude il ministro – di ricordare che, pur rappresentando una soluzione assolutamente temporanea e non ancora strutturata, la didattica a distanza è comunque supportata anche da numerosi incentivi messi in campo dal governo. Grato per la vostra attenzione e il vostro impegno civico, colgo l’occasione per porgere cordiali saluti”, conclude.

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