Wanda Nara: Cerco di allungare di un anno l'accordo Icardi-Inter
Continua il tormentone che riguarda l'attaccante argentino

"Sto cercando di trovare un accordo e rimanere a Milano, anzi di allungare di un anno l'accordo di Mauro". Wanda Nara, moglie e procuratore dell'attaccante dell'Inter Icardi, è intervenuta ai microfoni di Rtl 102.5 a proposito della situazione contrattuale del calciatore argentino, vero tormentone di questa fase di calciomercato. "Dall'anno scorso lavoro con Mauro per tutto quello che fa, ho fatto il rinnovo l'anno scorso con l'Inter che è andato benissimo. Faccio da mamma, ma lavoro anche con mio marito", ha spiegato. "Si sa da mesi, da prima che si aprisse il mercato, che ci sono sempre delle squadre che seguono Mauro. E' una cosa buona e giusta, è una cosa normale".

 "Il casino più grande che verrebbe dalla cambiamento di questa situazione è soprattutto per me, che dovrei spostare quattro bambini, cambiare scuola, città", ha proseguito la moglie-manager dell'argentino. "La prima a voler restare sono io perché siamo tutti tifosi dell'Inter, siamo una famiglia che si trova benissimo a Milano, qua abbiamo la casa, gli amici, abbiamo tutto. Sono in mezzo a questa situazione per riuscire a trovare un accordo con l'Inter, è giusto, può capitare a tutti che ti chiami qualcuno. Il discorso di Mauro - ha assicurato - è diverso perché lui ama l'Inter. Non gli interessano i soldi, solamente la maglia e rimanere, per questo l'anno scorso abbiamo fatto una cessione dei diritti di immagine del 50% all'Inter. Ho trovato questa situazione per farlo rimanere. Oggi la situazione - ha aggiunto - è che c'era un accordo sulla parola che quando sarebbero arrivati un po' di soldi all'Inter si sarebbe sistemato il contratto. Io a volte faccio una riunione e parlo con qualcuno e Mauro nemmeno lo sa, ma so cosa pensa lui, e lui vuole restare". "Se siamo più vicini o più lontani da Milano? Sto cercando di trovare un accordo e rimanere a Milano, anzi allungare di un anno l'accordo di Mauro", ha concluso Wanda Nara.

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