Ventura: Suning mi lusinga, ma c'è un progetto con la Nazionale
"Abbiamo iniziato un ricambio generazione che è stato voluto da me"

 "Se è vero che c'è stato un interessamento è qualcosa che mi lusinga, è una delle potenze economiche più importanti nel mondo dello sport". Il ct della nazionale italiana Gian Piero Ventura in conferenza stampa alla vigilia dell'amichevole con l'Uruguay si è espresso così a proposito delle sirene cinesi del gruppo Suning, pronto a fare i ponti d'oro al tecnico italiano pur di portarlo al Jiangsu. "Se fosse una cosa concreta mi lusingherebbe ma io sono l'allenatore della nazionale e abbiamo iniziato un progetto che coinvolge un ricambio generazione che è stato voluto da me - ha chiarito l'ex allenatore del Torino - Credo sia una logica conseguenza quello di portarlo avanti, si è discusso anche di arrivare all'Europeo (del 2020, ndr) con questi ragazzi e di dare continuità a medio lungo termine. La realtà è questa", ha sottolineato Ventura.

 Soffermandosi sull'intenzione di proseguire l'avventura come ct anche dopo la Coppa del Mondo in Russia, Ventura ha spiegato che "abbiamo iniziato 8-9 mesi fa con l'obiettivo di andare al Mondiale, poi strada facendo gli obiettivi si sono ampliati - ha evidenziato - Quello rimane prioritario poi ci sono tante altre cose, abbiamo iniziato a fare gli stage e cercato di togliere ansia ai più giovani con un percorso. Il primo obiettivo rimane quello della qualificazione ma ce n'è uno più nascosto di essere la sorpresa di questo Mondiale e un altro ancora più nascoso di essere una delle favorite per l'Europeo. In questo contesto ho iniziato e mi è stato chiesto di fare una verifica per portarlo in fondo. Sono orgoglioso di allenare la nazionale e di portare avanti questo discorso, poi nel calcio contano i fatti", ha concluso Ventura.

CAPITOLO BALOTELLI.  "Non è un problema tecnico ma di un'altra natura" ha detto  Ventura a proposito della mancata convocazione di Mario Balotelli per la gara che si svolge a Nizza, proprio la città della squadra in cui ha giocato 'Supermario' nell'ultima stagione. "L'ho incontrato e credo di essere stato assolutamente chiaro - ha sottolineato in conferenza stampa -E' stato un incontro lunghissimo di 3-4 ore, abbiamo spaziato a 360° e ho cercato di fargli capire qual era l'unica strada per poter essere un giocatore importante della nazionale. Balotelli non può essere un numero, o è un punto di riferimento o diventa difficile, nell'anno del Mondiale è una scelta che deve fare lui", ha precisato.

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