Toro, carica Mazzarri verso derby: "Dovremo curare ogni dettaglio"
Il tecnico si prepara alla gara contro la Juve. "Da quando sono arrivato non si parla d'altro"

Il Toro che scenderà in campo nel derby ha il destino nelle proprie mani. L'arrivo di Mazzarri si è rivelato il toccasana giusto per una squadra che nell'ultimo mese ha visto aumentare in maniera esponenziale le proprie chance per un posto in Europa. Con il tecnico toscano in panchina la parola sconfitta è ancora sconosciuta e il rendimento, nel girone di ritorno, fa ben sperare i tifosi.

Il settimo posto è lì, a portata di mano, e l'umore è a mille. La condizione ideale per proiettarsi alla sfida che può valere una stagione. Una prima volta per Walter Mazzarri, che dopo un successo e una sconfitta nei derby di Milano, è pronto ad assaporare quello più antico d'Italia. "Da quando sono arrivato non si parla d'altro - ha sorriso in conferenza stampa il tecnico - Sarà una partita speciale". Una gara diversa dalle altre, da affrontare con il pragmatismo e l'attenzione ai dettagli, tipiche delle squadre allenate dal tecnico di San Vincenzo e il Toro non fa differenza. "Tutto dipenderà da noi - ha avvisato Mazzarri- l'aspetto fondamentale è il lavoro svolto in settimana. Dovremo curare ogni singolo dettaglio per poter disputare una grande partita".

Al Toro servirà una prova perfetta, senza sbavature, per ritrovare quel successo che gli manca dall'aprile 2015. Dal 2-1 griffato Darmian-Quagliarella sono arrivate 6 sconfitte e un solo pareggio. La sensazione però è che questa volta Belotti e compagni possano davvero tentare l'impresa. Per provare a rallentare la corsa dei bianconeri Mazzarri potrà contare su una rosa in salute e praticamente al completo. Eccezion fatta per Lyanco, non ancora recuperato dal problema alla caviglia, saranno infatti tutti arruolabili. Inutile nascondersi che la formazione anti-Juve avrà nel ritrovato Belotti il cuore del suo attacco. Il modulo con cui verrà disposto questo Toro rimane però ancora un'incognita. Il consolidato 4-3-3 potrebbe infatti essere sacrificato in favore di un più coperto 4-1-4-1. Una soluzione, fino ad ora mai utilizzata, che comporterebbe il dirottamento di Iago Falque e Ansaldi sugli esterni e di Rincon davanti alla difesa. Baselli e uno tra Obi e Acquah sarebbero invece le pedine ideali per aggiungere il giusto mix di imprevedibilità e ordine ad una squadra equilibrata. In difesa grossi dubbi non ce ne sono con le Nkolou e Burdisso a comporre la linea centrale, affiancati da De Silvestri a destra e Molinaro sul lato mancino. Le alternative a Mazzarri non mancano, per un Toro che ha il destino nelle proprie mani.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata