Tavecchio: Sapevo che impegno Conte era biennale, vuole allenare
L'attuale ct confessa: "Addio nazionale scelta combattuta, ho ascoltato cuore"

"Sapevo che la scadenza era vicina e che l'impegno assunto era biennale. Conte sente il bisogno naturale di sentire il profumo del campo, dello spogliatoio e della quotidianeità". Così il presidente della Figc Carlo Tavecchio ai microfoni di 'Radio Anch'Io Sport' su Radio 1 Rai ha parlato dell'addio di Antonio Conte alla nazionale al termine degli Europei. "Per questo credo abbia deciso di passare in una grande società con tutti gli annessi e connessi - ha proseguito a proposito del probabile passaggio al Chelsea - Problemi con la Lega Calcio per gli stages? Non credo proprio, noi abbiamo rispettato gli standard Fifa. Conte ha chiesto di più ed era corretto farlo, ha ricostruito una situazione particolare ed è tuttora in una situazione non facile, l'Europeo è una competizione difficilissima".

NESSUNA VALUTAZIONE DOPO CONTE. "Non ho fatto nessuna valutazione, aspetto le due partite (le amichevoli con Spagna e Germania, ndr). Non ho fatto nessun accordo, anche per una questione di stile e comportamento. Poi non è solo il presidente federale a decidere". Il numero uno della Figc non si sbilancia sul nome del successore di Antonio Conte, che lascerà la nazionale al termine dell'Europeo. "Ricordo i grandi risultati delle nostre nazionali, abbiamo vinto con la scuola federale, costruita con una filosofia diversa del club, con uno spiccato senso di appartenenza - ha sottolineato ai microfoni Rai di 'Radio Anch'Io Sport' su Radio 1 - Questo potrebbe essere un progetto recuperabile".

BUFFON FINO A 40 ANNI. "E' l'immagine del movimento azzurro per eccellenza, è una persona di grandi qualità morali ed etiche. Rappresenta il nostro faro per la trasferta in Francia", ha sottolineato Tavecchio a proposito del record di imbattibilità in Serie A realizzato ieri da Gianluigi Buffon, portiere e capitano della nazionale. "E' una persona che agisce sempre con buon senso - ha proseguito - E' un elemento da cui la nazionale non può prescindere. In azzurro fino al Mondiale? A 40 anni un portiere di questa portata può ancora giocare, se continua con la sua mentalità vigorosa e con il suo attaccamento credo possa fare ancora strada. In un calcio fatto di tante meteore, Buffon credo sia la stella polare".

CONTE: SCELTA COMBATTUTA. "Sinceramente sono stato un po' combattuto prima di prendere questa decisione. Quando inizi a lavorare in un gruppo e ti trovi bene diventa sempre difficile fermarsi e dire basta". Così il tecnico della nazionale italiana Antonio Conte a proposito della scelta di lasciare la panchina azzurra al termine dell'Europeo. "Alla fine hanno prevalso tante situazioni, ho ascoltato il mio cuore, così come quando ho accettato la nazionale", ha proseguito in conferenza stampa da Coverciano.

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