Tavecchio: La rinuncia di Lippi? Ci sono norme, più non potevo fare
Il tecnico viareggino ha rinunciato al ruolo di direttore sportivo

 "Capisco il rammarico, ma la Federazione ha delle norme e delle regole da rispettare". Carlo Tavecchio, presidente della Figc, commenta così la decisione di Marcello Lippi di rinunciare al ruolo di direttore sportivo azzurro. "Premesso che sono sempre stato in contatto in questo periodo con Lippi, sono sorti problemi giuridici ed interpretativi di una norma che riguarda il figlio. Sapete quanto ho voluto questa scelta, ma non avevo alternativa che chiedere un'interpretazione autentica alla corte federale", ha chiarito il numero uno del calcio italiano.

"La corte federale è l'organismo massimo di giustizia, è composta da alti magistrati. Ha istruito la pratica ed in questi giorni arriverà la pronuncia. Ho pregato di soprassedere, di valutare attentamente la questione. Ma al di là di quello, io non posso andare. Lippi si sente preso in giro? Nessuno qui ha preso in giro nessuno. La situazione era chiarissima, dopo aver preso atto della situazione particolare. Su questo argomento non voglio fare commenti", ha aggiunto Tavecchio. "Se bastava aspettare? Non lo so, il giorno dopo che è emersa la questione io ho mandato la lettera all'organo federale. La corte ha i suoi tempi, in questi giorni uscirà la pronuncia". Sulla possibilità di cercare un'altra figura per l'incarico, Tavecchio ha risposto: "Adesso il nostro problema è la Spagna, non penso a nient'altro".

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