Super Ibra e il Milan inizia il campionato con una vittoria
Super Ibra e il Milan inizia il campionato con una vittoria

I rossoneri grazie a una doppietta del 39enne svedese batte 2-0 il Bologna a San Siro

ll Milan inizia il campionato con un successo convincente e coccola la sua immortale stella, Zlatan Ibrahimovic.  Il quasi 39enne centravanti svedese firma una splendida doppietta (di testa e su rigore) e trascina i rossoneri alla vittoria per 2-0 sul Bologna, nel posticipo della prima giornata. E' in forma smagliante Ibra, a segno anche giovedì in Europa. Fanno tre gol in meno di cinque giorni, impressionante. Basta la sua presenza in mezzo al campo per mettere in soggezione un Bologna troppo morbido per impensierire uno affamato di vittorie come Ibra. Seguendo l'esempio del loro leader, i ragazzi di Stefano Pioli ripartono da dove si erano fermati nel campionato terminato dopo il lockdown e confermano di poter recitare un ruolo da protagonisti fin dall'inizio nella stagione appena iniziata. Se poi dal mercato arriveranno almeno un altro paio di rinforzi in difesa e a centrocampo, ecco che il Milan potrebbe diventare un avversario con cui tutti dovranno fare i conti. Da rivedere il Bologna, a cui manca una punta vera in grado di concretizzare le buone trame di gioco costruite dai ragazzi di Mihajlovic.

Pioli conferma la fiducia nel giovane Gabbia nell'undici titolare vista l'assenza di Romagnoli. Rossoneri sempre con il 4-2-3-1 con Kessie-Bennacer a centrocampo (Tonali in panchina), il trio Castillejo, Calhanoglu e Rebic alle spalle di Ibrahimovic. Nel Bologna, Mihajlovic schiera un modulo speculare con Orsolini, Soriano e Barrow alle spalle dell'eterno Palacio. In tribuna presenti anche un migliaio di spettatori, fra cui medici e personale sanitario di diverse strutture mediche lombarde, come segno di gratitudine per chi ha lottato e continua a impegnarsi in prima persona nel contrasto alla diffusione del Covid e nella cura dei contagiati.

Primo tempo giocato a buon ritmo dalle due squadre, con il Milan a fare la partita e il Bologna sempre pronto a ripartire. Rossoblu pericolosi per primi dopo appena 1' con una conclusione di Soriano da buona posizione deviata in angolo. La replica del Milan con una bella azione costruita da Ibra, proseguita da Calhanoglu con l'assist per Theo Hernandez sventato da Danilo. Milan vicinissimo al gol dopo dieci minuti con una magia di Ibrahimovic, che si libera con il tacco di un difensore ma calcia di poco a lato di sinistro. La squadra di Pioli insiste e sfiora ancora il gol prima con Calhanoglu, poi con Gabbia, quindi con Bennacer che sbaglia a porta vuota su assist di Ibrahimovic. Il gol è nell'aria e arriva meritato al 35', firmato da un grande Ibrahimovic di testa su cross di Theo dalla sinistra. Proprio l'esterno francese, prima dell'intervallo, toglie dalla testa di Orsolini il possibile pareggio del Bologna su cross di Palacio.

Nell'intervallo Pioli toglie un acciaccato Castillejo, dentro il belga Saelemaekers. Milan subito vicinissimo al raddoppio con il solito Ibrahimovic che impegna Skorupski con un destro potente su cross basso di Saelemaekers. E' solo questione di minuti: il fuoriclasse svedese firma il 2-0 al 50' su calcio di rigore concesso dall'arbitro con l'ausilio del Var per un fallo di Orsolini su Bennacer. Impressionate la conclusione di Ibra, forte e potente sotto l'incrocio dei pali. Il Bologna accusa il colpo e rischia l'imbarcata, con il Milan pericoloso ancora con Kessie, Ibrahimovic due volte e Theo Hernandez. Clamorosa in particolare l'occasione fallita da Ibra, che in contropiede calcia alto a porta vuota dopo aver superato anche il portiere in dribbling. A venti minuti dalla fine, Pioli fa esordire Brahim Diaz al posto di Calhanoglu. Poco dopo esordio in rossonero anche per Tonali, entrato al posto di Kessie. Nel finale di gara si guadagna la pagnotta pure Donnarumma, fin lì inoperoso, con due belle parate sui neo entrati Skov Olsen e Sansone. Paradossale che il più pericoloso per il Bologna è stato proprio Ibrahimovic, con un clamoroso autopalo involontario su girata di Santander. Per Mihajlovic ci sarà da lavorare…

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