Sì dal Tas: il Milan resta in Europa. Ex presidente Li indagato per falso in bilancio
Accolto il ricorso: i rossoneri potranno prendere parte regolarmente alla prossima edizione dell'Europa League

Dopo un anno travagliato e con un futuro sempre in bilico, finalmente una buona notizia per i tifosi del Milan. Il Tribunale di arbitrato dello Sport ha accolto il ricorso contro l'esclusione dalle competizioni europee per una stagione sancita in precedenza dalla Camera Giudicante della UEFA. Pertanto il club rossonero potrà prendere regolarmente parte alla prossima edizione dell'Europa league. Nel comunicato, il Collegio del TAS incaricato del procedimento arbitrale dichiara di aver parzialmente accolto le istanze del Milan.

Viene confermata la decisione della Camera Giudicante dell'UEFA del 19 giugno 2018 nella parte in cui stabilisce il mancato adempimento, da parte del Milan, del requisito del pareggio di bilancio. Viene invece annullata l' esclusione dalla prossima competizione UEFA e il caso è rinviato di nuovo alla Camera Giudicante per l'irrogazione di una sanzione disciplinare proporzionata. Il Collegio del TAS ha invece rigettato la richiesta del Milan di ordinare all'UEFA la conclusione un accordo transattivo. Il Collegio ha ritenuto che alcuni elementi rilevanti non fossero stati adeguatamente considerati dalla Camera Giudicante della UEFA, o che gli stessi non potessero essere adeguatamente considerati al momento dell'emanazione della decisione appellata (il 19 giugno 2018), tra cui, in particolare, l'attuale situazione finanziaria del club, significativamente migliorata in seguito al recente cambio di proprietà. Il Collegio ha emanato la decisione senza le motivazioni, che verranno rese successivamente. La Camera Giudicante dell'UEFA aveva riscontrato il mancato adempimento, da parte del Milan, del requisito del pareggio di bilancio ('break-even requirement'), previsto dagli articoli 58-63 del Regolamento UEFA sul Club Licensing and Financial Fair Play ed aveva, pertanto, decretato l'esclusione del club dalla prossima competizione UEFA. Lo scorso 4 luglio 2018, il Milan ha depositato un appello presso il TAS, chiedendo l'annullamento della decisione dell'UEFA. La procedura arbitrale è stata condotta da un Collegio del TAS composto dal Prof. Dr. Ulrich Haas (Germania), Presidente, e dai Sig.ri Pierre Muller (Svizzera) e Mark Hovell (Regno Unito). Determinante, come si legge nel comunicato, il cambio di proprietà avvenuto nelle scorse settimane con il passaggio da Mr Li al Fondo Elliott. Proprio la presenza nell'udienza di ieri di Franck Tuil, rappresentante del fondo statunitense, deve aver convinto i severi giudici del TAS sulla bontà del piano pluriennale di risanamento e rilancio del Milan.

E a proposito di Li Yonghong, l'ormai ex proprietario del Milan è indagato dalla Procura di Milano per falso in bilancio. L'inchiesta è coordinata dai pm Fabio De Pasquale e Paolo Storari, secondo i quali il misterioso imprenditore cinese che ha acquisito il club da Silvio Berlusconi lo scorso anno, avrebbe commesso il reato di false comunicazioni sociali. In particolare al 48enne Mr Li viene contestata la sua opacità nei comunicati ufficiali nei quali aveva più volte affermato al mercato di poter far fronte agli impegni finanziari presi. Un castello di carta che alla fine è crollato nelle scorse settimane, quando l'imprenditore cinese non è riuscito a far fronte ad un debito di 32 milioni contratto con il Fondo Elliott che a quel punto ha deciso di scalzarlo dal ponte di comando del club. A tal proposito, nella giornata di domani è in programma l'assemblea degli azionisti e un successivo Consiglio di Amministrazione che dovrebbe procedere alla nomina del nuovo management del club con l'ex ad di ENI Paolo Scaroni in pole position per la poltrona di presidente. A rischio anche le conferme dell'attuale ad Marco Fassone e del ds Massimiliano Mirabelli. La riammissione all'Europa League è fondamentale anche per il mercato rossonero, non tanto per i milioni che garantisce, quanto per le maggiori possibilità di trattenere i big come Leonardo Bonucci e puntare a rinforzi di qualità soprattutto in attacco, con Alvaro Morata e Gonzalo Higuain come obiettivi principali. 

 

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