Niente ripescaggi: la Serie B resta a 19 squadre

Lo ha stabilito il Collegio di garanzia dello sport presso il Coni: inammissibili i ricorsi di Ternana, Siena e Pro Vercelli

La Serie B resta a 19 squadre. Dopo un'estate mai così convulsa, il Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI mette probabilmente la parola fine ad una delle pagine più confuse nella storia del calcio italiano. Dopo oltre tre giorni di discussioni il Collegio presieduto dall'ex ministro degli Esteri Franco Frattini ha "dichiarato inammissibili i ricorsi" presentati da Ternana e Pro Vercelli contro la decisione della FIGC di bloccare i ripescaggi, consentendo alla Lega Serie B di pubblicare il calendario del campionato con l'organico a 19 squadre. La decisione è stata assunta a maggioranza con il dissenso del presidente Frattini, e di un componente.

FRATTINI CONTRARIO - "È una pagina triste. Per la prima volta nella mia carriera da presidente ho votato contro. Io non condivido la pronuncia di improcedibilità e ho il dovere di dirlo", ha detto l'ex ministro degli Esteri. "Pressioni? Su di me nessuna pressione, il Collegio ha ragionato su ipotesi molto diverse al suo interno e ha portato a posizioni mai così differenti nella sua storia", ha aggiunto. Frattini ha quindi spiegato che i ricorsi sono stati "ritenuti inammissibili dal Collegio perché dovevano essere proposti davanti alla giustizia endofederale. Quindi i club hanno sbagliato il giudice dove andare. Gli interessati ora potranno, se lo vorranno, ripartire dal tribunale di primo grado della FIGC e riproporre le stesse contestazioni". Inoltre Frattini ha spiegato che il Collegio ha "dichiarato improcedibili per sopravvenuto difetto di interesse" i ricorsi "delle 6 squadre che discutevano quale di loro dovesse essere ripescata. E' inutile, infatti, discutere", visto che è stato respinto il ricorso principale.

LA VITTORIA DI BALATA - In sostanza, il Collegio, si è dichiarato "incompetente" e non a caso Frattini ha invitato ora i ricorrenti a rivolgersi al Tribunale federale nazionale, il primo grado della giustizia sportiva del calcio. E' la vittoria della Lega B presieduta da Mauro Balata che ha voluto fortemente la riforma del campionato cadetto, che a questo punto resterà a 19 anche il prossimo anno. Proprio Balata ha sottolineato "l'unità e la coesione granitica e mai registrata prima, in questa Lega, dalle 19 società che sono sempre state convinte, prima con le votazioni in Assemblea e quindi con molte dichiarazioni di sostegno di questi giorni, della necessità di adottare un provvedimento richiesto da questo organo fin dal 2011 e da tutti, a parole, invocato da anni". Il campionato cadetto può ora andare avanti serenamente, mentre le società interessate saranno costrette a ripassare per la FIGC o molto probabilmente ricorrere al TAR, se non altro per chiedere un risarcimento visto che club come il Catania avevano già presentato la fideiussione per la Serie B.

LA VICENDA - Tutto era nato lo scorso 30 maggio quando la FIGC ha definito i criteri e le procedute per gli eventuali ripescaggi in Serie A e Serie B. Successivamente, il 18 luglio viene fissato nel 27 luglio il termine ultimo per presentare domanda di ripescaggio, dopo la mancata iscrizione al campionato cadetto di Bari, Cesena e Avellino. La prima svolta arriva il 1 agosto, quando la Corte Federale d'Appello conferma in secondo grado la decisione del Tribunale Federale che riammette ai ripescaggi Novara e Catania, inizialmente escluse per aver subito in passato penalizzazioni per illeciti amministrativi. Il 13 agosto, però, il Commissario della FIGC Fabbricini a sorpresa (inizialmente sembrava orientato per le 22 squadre, ndr) delibera il blocco dei ripescaggi e consente alla Lega Serie B di varare il calendario a 19. Oggi finalmente è arrivata la decisione finale del Collegio, che però difficilmente metterà tutti d'accordo.

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