Serie A, Ventura rompe il ghiaccio, poi si dimette: Chievo-Bologna 2-2

Prova d'orgoglio dei clivensi che annullano i cinque punti di penalizzazione in classifica e ora sono a 0. L'allenatore lascia a fine gara 

Primo punto in classifica del Chievo, che finalmente annulla la penalizzazione di -5, e pari scintillante col Bologna che non vince in trasferta dal dicembre del 2017 (quando superò proprio i clivensi) e che resta invischiato nei bassifondi della classifica. Dopo tre sconfitte di fila Ventura può almeno consolarsi con questo risultato e con una prova d'orgoglio dei suoi. Ma al fischio finale non c'è comunque pace: l'allenatore si dimette e ora Campedelli dovrà trovare un nuovo sostituto.

Primo tempo equilibrato con partenza sprint del Bologna che sembra poter affondare nel burro contro il sempre più depresso Chievo, poi l'orgoglio dei veneti raddrizza la gara ed opera il sorpasso. Suspence al 3' quando segna il Bologna: Danilo mette al centro dalla destra, la zuccata di Santander batte Sorrentino, ma il centravanti è pizzicato in offside dall'assistente. Il Var però induce Orsato a rivedere le immagini e l'arbitro dopo poco convalida la rete. Batte il ferro finché è caldo il Bologna. Uno-due rapido tra Palacio e Santander, destro secco dell'argentino rimpallato da Sorrentino, sulla ribattuta Dzemaili calcia alto. Il Chievo si scuote al 20': Kiyine s'insinua tra Mbaye e Dzemaili ma Calabresi in area intercetta il pallone con il braccio: Orsato indica il rigore e dal dischetto pareggia Meggiorini. Si rianima la squadra di Ventura che sfiora il bis poco dopo: incredibile errore di Skorupski, che perde il pallone in uscita sbagliando il tocco corto per Meggiorini, sopraggiunge Radovanovic, il cui destro si perde a lato. Il Bologna perde colpi, si fa vivo con un colpo di testa di Helandeer in mischia sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina della destra ma si vede che ha meno smalto. Ne approfitta il Chievo che piazza il graffio vincente prima del riposo. Break nei pressi del lato corto dell'area di Hetemaj: sterzata e spiovente al centro, Meggiorini cerca l'acrobazia e serve involontariamente Obi, che insacca di prima intenzione da pochi passi.

Nella ripresa Inzaghi fa subito due cambi, inserendo Poli e Orsolini per Dzemaili e Calabresi ma è sempre il Chievo a rendersi pericoloso come al 5' con un tracciante teso di Hetemaj, sponda aerea sul secondo palo di Kiyine, che per poco non imbecca Stepinski nell'area piccola. La mossa di Inzaghi però si rivela indovinata perchè all'11 arriva il pari e lo firma proprio il neo-entrato Orsolini, al secondo gol in A. Apertura di Svanberg per Krejci, che dopo uno sguardo al centro scodella un traversone teso: gran terzo tempo di Orsolini, che svetta su Rossettini e spedisce il pallone in rete di testa. Sempre Orsolini pericoloso poco dopo con un sinistro ad effetto su un calcio di punizione, guizzo di Sorrentino che mette in corner. Finale intenso, le due squadre si allungano e si creano diverse opportunità. L'occasione più limpida per spezzare l'inerzia del match arriva per il Chievo: Mbaye rimpalla il destro di Stepinski in spaccata, gran destro di Depaoli, Skorupski smanaccia oltre il montante e salva il risultato che non cambia più fino alla fine.
 

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