Serie A, sale ottimismo. Spadafora: Lunedì da Figc protocollo per ripresa
Serie A, sale ottimismo. Spadafora: Lunedì da Figc protocollo per ripresa

Via libera del Comitato etico scientifico su linee guida allenamenti collettivi 

 La composizione del puzzle della ripresa del calcio si avvia verso la settimana decisiva. La road map che sfocerà nel d-day, giovedì 28, giorno dell'attesissimo vertice tra il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora e le autorità del pallone da cui uscirà la decisione sul destino del campionato, è sostanzialmente delineata. Con il passare dei giorni l'ottimismo aumenta, stimolato ovviamente anche dai confortanti dati della curva epidemiologica, anche se il Governo continua a chiedere cautela. Intanto un altro importante passo in avanti è stato compiuto ieri con la pubblicazione delle linee guida per gli allenamenti collettivi delle squadre professionistiche: è arrivato l'ok da parte del Comitato Tecnico Scientifico. Spazio alle sedute a pieno regime, condite da partitelle ed esercizi in gruppo, con o senza pallone, sempre all'insegna delle normative per la prevenzione del contagio da Covid. Previsti tamponi ogni quattro giorni e test sierologici ogni due settimane a tutti i componenti del gruppo squadra: i calciatori, gli allenatori, i massaggiatori, i fisioterapisti, i magazzinieri, altri componenti dello staff e ovviamente il medico squadra.

 Il prossimo step è atteso per lunedì, come ha annunciato lo stesso Spadafora a 'La vita in diretta' su Raiuno. "Riceverò dalla Figc il protocollo per la ripresa del campionato, le nuove regole che il calcio ci propone per riprendere il campionato. Le trasferirò immediatamente al Cts, mi impegnerò - ha aggiunto - affinché all'incontro del 28 si possa avere l'orientamento del Cts, in modo che la data sia quella giusta per decidere se ci sono o meno le condizioni per riprendere e quando". E sempre Spadafora lascia più di uno spiraglio alla possibilità della grande ripartenza. "Voglio essere ottimista. Ho detto un secco 'no' a chi, nei giorni in cui contavamo centinaia di morti al giorno, mi chiedeva quando sarebbe ripartito il campionato. In quel momento era assurdo", ha chiarito il ministro. "Ma è ovvio che se tutta l'Italia riparte, non può non ripartire tutto lo sport e il calcio, che è una grande passione per milioni di italiani e una grande industria per il nostro Paese". "Ma - ha sottolineato - è quella linea di prudenza che ci consente oggi di essere ottimisti. Senza quella, non voglio immaginare dove saremmo potuti arrivare".

 L'obiettivo dei vertici del pallone è quello di rivedere le squadre in campo il 13 giugno - a condizione che il governo cambi la norma dell'ultimo Dpcm che vieta le manifestazioni, anche a porte chiuse, fino al 14 - o il 20 giugno, ipotesi che sembra più probabile. Chiusura entro il 2 agosto. Se l'ottimismo fa da sottofondo alla marcia di avvicinamento, si continua a pensare al piano B per salvare la stagione. Leggasi alla voce playoff e playout. Sugli scenari che potrebbero delinearsi ha detto la sua il presidente del Coni Giovanni Malagò. "Non si può pensare che o il campionato parte e finisce, oppure non si sa cosa succede. E' la mia idea, del tutto personale", ha dichiarato a Radio Incontro Olympia. "Io penso che c'è un rischio piccolo o grande che il campionato non ricominci, anche se ormai si sono create tutte le condizioni da protocollo. E ci può essere la possibilità che non finisca", ha sottolineato il numero uno del Coni. "La tanto citata Germania ha già messo in sicurezza il sistema, ha già fatto l'accordo con le televisioni. Da noi non c'è assolutamente nulla. Allora ho detto: 'facciamo un piano B'. Poi, sta alla federazione dire se giochiamo fino ad ottobre o se giocare i playoff o i playout. Normalmente - ha sottolineato - se scegli una strada, non puoi dire 'facciamo prima questo e poi l'altro'. Non è proprio elegantissimo".

 In attesa delle decisioni legate al calcio professionistico, oggi ha fatto il punto la Lega Dilettanti. Il Consiglio Direttivo ha messo a punto le proposte, votate all'unanimità, che saranno portate al vaglio del prossimo Consiglio Federale, in ordine ai meccanismi di conclusione dei campionati nazionali e regionali, per la necessaria ratifica. Per quanto riguarda la Serie D, verrà proposta al massimo organismo federale la cristallizzazione delle classifiche al momento dell'interruzione del campionato, prevedendo in questo modo la promozione delle prime classificate di ciascun girone e la retrocessione delle ultime quattro squadre classificate di ogni raggruppamento. Quest'ultimo aspetto, peraltro, aderisce a quanto già indicato dal Consiglio Federale in relazione ai campionati professionistici. Tra le richieste, anche quella relativa ad una graduatoria di merito per gli eventuali ripescaggi laddove si verificasse una carenza di organico, sempre tenendo conto di privilegiare il valore primario del merito sportivo.

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