Serie A, Ronaldo scopre l'Italia: non segna ma a tratti incanta
Il portoghese nello stesso stadio dove debuttò anche Diego Maradona con il Napoli nel 1984

Le larghe difese spagnole sono già un ricordo, ma anche senza gol il primo esame di italiano per Cristiano Ronaldo è stato superato a pieni voti. Il cinque volte Pallone d'oro ha fatto il suo debutto ufficiale con la Juventus sabato contro il Chievo a Verona, nello stesso stadio dove debuttò anche Diego Maradona con il Napoli nel 1984. Anche il Pipe de Oro non riuscì a segnare, addirittura gli azzurri persero 3-1 contro l'Hellas di Bagnoli. Almeno la Juve di CR7 ha vinto, soffrendo, 3-2 contro il Chievo anche grazie alla prestazione del suo nuovo fuoriclasse.

Il confronto con il genio argentino è tornato costantemente nelle ultime settimane perché era da anni che un giocatore che può ragionevolmente essere considerato come 'il migliore del mondo' non arrivava in Serie A. L'ultimo era stato l'altro Ronaldo, il Fenomeno brasiliano nel 1997 all'Inter. CR7 ha fatto il suo debutto tra misure di sicurezza eccezionanali ed una eccitazione che allo stadio Bentegodi di Verona non si vedeva dal concerto di Robbie Williams dello scorso anno.

Il fuoriclasse portoghese ha vissuto per la prima volta l'amore e la passione dei tifosi italiani per il calcio proprio nella città dell'amore eterno, famosa per la storia di 'Romeo e Giulietta" narrata da Shakespeare. Il 33enne Ronaldo è stato il protagonista assoluto del mercato con il suo trasferimento dal Real Madrid alla Juve per 112 milioni di euro. Migliaia di tifosi e giornalisti da tutto il mondo si sono riversati a Verona in vista della prima partita della stagione del cinque volte Pallone d'Oro. Misure anti-terrorismo sono state messe in atto attorno allo stadio, chiuso al traffico e con oltre 32.000 spettatori sugli spalti, oltre a centinaia di giornalisti e troupe televisive da tutto il mondo. Prima della partita il pullman bianconero ha fatto fatica ad arrivare allo stadio circondato da un'ala di folla.

Il debutto in Serie A di Ronaldo ha infranto il record di incassi nella storia del Chievo, con oltre un milione di euro. Al nuovo numero 7 bianconero prima della gara è arrivato anche il messaggio di auguri del grande Pelè, che su Instagram ha ricordato come nel lontano 1961 anche lui fu ad un passo dal vestire la maglia della Juventus. L'allora presidente Umberto Agnelli offrì 1 milioni di dollari al Santos per l'asso brasiliano, che decise però di restare a giocare in patria.

In campo, in maglia nera, CR7 ha fatto già intravedere lampi della sua classe. Dopo aver toccato il primo pallone dopo 4', ad ogni tocco erano applausi ed ovazioni. Poi una serie di occasioni, sia nel primo che nel secondo tempo, tutte sventate da un monumentale Sorrentino. Pur non trovando il gol, però, Ronaldo non si è mai dato per vinto e mai innervosito nonostante il trattamento ricevuto dai rudi difensori veronesi. Meglio nella ripresa quando è stato spostato sulla fascia che nel primo tempo quando ha giocato da centravanti, certo i meccanismi con i compagni sono ancora da oliare bene ma se il buon giorno si vede dal mattino... 

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