Serie A, primo ko per il Napoli: 1-0 in casa dell'Atalanta
A decidere il gol di Petagna al 9'

Prima sconfitta in campionato per il Napoli, che vede la Juventus scappar via a +4. L'Atalanta s'impone 1-0, incamera la seconda vittoria di fila e riconquista i suoi tifosi. Gasperini continua a dar fiducia alla linea verde e lancia in formazione i baby Caldara e Gagliardini. In attacco c'è un altro giovane, Petagna, a far coppia con Gomez. Quello dell'Atalanta è un 5-3-2 in cui Conti e Dramè fanno la spola tra difesa e centrocampo. Solito 4-3-3, invece, per il Napoli che rispetto alla notte magica contro il Benfica propone due sole novità: Zielinski per Allan ed Insigne per Mertens. In difesa spazio a Maksimovic, al debutto in campionato complice l'assenza di Albiol.

L'avvio di gara degli azzurri è incoraggiante, ma al primo vero tentativo è l'Atalanta a sbloccare il risultato con Petagna. Bravo e fortunato il giovane attaccante orobico a ritrovarsi un pallone d'oro, al 9', dopo che su cross di Gomez Koulibaly aveva deviato la sfera sul volto di Ghoulam. Il tocco ravvicinato di Petagna non lascia scampo a Reina ed i nerazzurri si ritrovano in vantaggio. Il Napoli ci mette un po' a reagire. La manovra non è fluida come al solito, gli errori si sommano, giocatori chiave come Hamsik e Jorginho non sembrano al top. Quando arriva a tirare in porta, poi, la squadra di Sarri trova in Berisha un ostacolo insormontabile. Il portiere s'oppone al 22' al destro di Callejon e si ripete al 29' sulla punizione di Ghoulam. In chiusura di tempo, poi, altro intervento efficace su girata improvvisa di sinistro di Milik. L'Atalanta, però, nel frattempo aveva sfiorato il raddoppio in tre occasioni tra il 33' e il 35': miracolo di Reina su tiro di Gomez, traversa di Dramé, tap-in oltre la traversa di Petagna su cross del solito Gomez. Nella ripresa Sarri inserisce Mertens e Gabbiadini per Callejon e Jorginho. Il Napoli preme ma non conclude a rete, l'Atalanta si difende in massa senza neppure soffrire più di tanto, anche nel finale quando il suo baricentro inevitabilmente si abbassa. Vince Gasperini.

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