Serie A, Lazio gioca a tennis: Palermo travolto 6-2
Tifosi biancocelesti in festa per una squadra che continua a macinare punti e vola in classifica

Otto reti per una partita senza storia. La Lazio strapazza 6-2 un già rassegnato Palermo e mette una serissima ipoteca sulla qualificazione in Europa League. Succede tutto in ventisei minuti. Apre la doppietta di Immobile che prima insacca su azione da corner approfittando di una deviazione di De Vrij e poi sfrutta un bel lancio di Milinkovic controllando e battendo di piatto destro l'estremo difensore rosanero, poi si scatena Keita: azione personale con doppio dribbling e tiro preciso per mettere alle spalle di Posavec, poi si procura e realizza lui stesso un calcio di rigore ed in fine splendido tocco sotto a scavalcare il portiere dopo essere stato liberato da un colpo di tacco di Immobile finalizzando una azione da applausi. Praticamente la partita termina qui.

Nella ripresa ci sono cenni di vita del Palermo, che finalmente si affaccia dalle parti di Strakosha e trova in sette minuti la doppietta di Rispoli, unico a salvarsi dei suoi. L'esterno sinistro palermitano prima segna grazie ad uno sciagurato tocco di de Vrij che lo rimette in gioco (altrimenti sarebbe stato in offside) e poco dopo trova la doppietta grazie ad un altro incredibile regalo della difesa biancoceleste (stavolta di Hoedt) e ad un fortunoso rimpallo. I ritmi sono comunque bassissimi e di azioni da gol praticamente non se ne vedono, ma c'è comunque tempo per il giovane Crecco (che era subentrato a Milinkovic) per andare a bersaglio rendendo il punteggio tennistico e soprattutto scrivendo per la prima volta il suo nome nel tabellino marcatori di una partita di Serie A.

Tifosi biancocelesti in festa, per una squadra che continua a macinare punti e dopo il punto di Genova ne mette tre in cassaforte e vola in classifica. Per il Palermo invece è già tempo di programmare il prossimo campionato di Serie B.

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