Serie A, l'Atalanta non si ferma più: Gasp inguaia il 'suo' Genoa
Decidono le reti di Conti, Caldara e Gomez, autore di una tripletta

Termina con un perentorio 0-5 la sfida del Ferraris tra Genoa e Atalanta. Decidono le reti di Conti, Caldara e Gomez (tripletta). Orobici che restano al quinto posto a sole due lunghezze dalla Lazio e liguri che sprofondano tra fischi e contestazione iniziata già prima del fischio d'inizio da parte dei tifosi del Grifone: "Il Genoa non ha padroni, il Genoa è dei genoani" lo striscione apparso in Curva Nord in segno di protesta contro il presidente Preziosi. Applausi e cori invece per Gian Piero Gasperini, di ritorno per la seconda volta da avversario e acclamato a gran voce dai supporters rossoblù, letteralmente innamorati dell'ex tecnico.

Buon avvio del Genoa, che seppur in maniera timida e impacciata, sfiora il vantaggio con un esterno destro di Rigoni e con un tiro ravvicinato del Cholito Simeone. A passare però è l'Atalanta grazie ad una perla di Andrea Conti: il giovane centrocampista raccoglie un cross dalla sinistra dell'ottimo Spinazzola, si traveste da Pinilla e con una spettacolare rovesciata insacca sotto il sette, con Rubinho incolpevole nella circostanza. Passano soli 7 minuti e i bergamaschi raddoppiano: Petagna si beve Burdisso in area di rigore con una finta, l'argentino lo sgambetta e l'arbitro decreta il penalty, che il Papu Gomez trasforma in maniera glaciale.

La ripresa inizia ancora peggio per i padroni di casa che restano in 10 uomini: Pinilla protesta platealmente contro il direttore di gara e si fa cacciare anzitempo. I gioielli di Gasperini hanno ancora più spazi e sono letali nelle ripartenze. C'è tempo per la prima tripletta del Papu Gomez intervallata dal sesto gol in questo campionato di Caldara. Una manita pesantissima, che incrementa il malumore del pubblico di Marassi, deluso e arrabbiato per l'ennesima brutta prestazione in un'annata mediocre.

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