Serie A, Inter sempre più da record, Samp ko. Sanchez show poi il rosso
Serie A, Inter sempre più da record, Samp ko. Sanchez show poi il rosso

Nerazzurri primi a punteggio pieno dopo sei gare: a Marassi si impongono 3-1 con il cileno protagonista. Nel finale l'ex Man Utd espulso per simulazione. In gol anche Sensi e Gagliardini

Non si ferma più. L'Inter piazza la sesta vittoria consecutiva, affonda la Samp a Marassi, mantiene a distanza la Juve tenendosi stretta la vetta della classifica a punteggio pieno con una prestazione di alto livello che certifica la qualità, anche mentale, di una squadra in continua crescita. Stavolta a 'griffare', nel bene e nel male, un match dominato con grinta e lucidità è Sanchez, l'attaccante cileno che Conte è intenzionato a rigenerare dopo due anni bui al Manchester United. E sembra che siano bastati tre mesi al sudamericano per tornare ad essere quel bomber infallibile che si conosceva. Ha messo lo zampino (o meglio Il fondoschiena sul gol di Sensi e poi ha firmato il gol del raddoppio in appena 22 minuti di gioco, durante i quali l'Inter ha mostrato una superiorità tecnico-tattica che ha annichilito la Sampdoria, mai vista così spenta. Il cileno poi ad inizio ripresa è protagonista di una colpevole ingenuità facendosi espellere per simulazione ad inizio ripresa lasciando l'Inter in 10 per tutto il secondo tempo. Ed è qui che l'Inter di Conte ha mostrato la sua maturità: sbanda, subisce la rete della Samp ma proprio nel momento dell'inferno e di massima pressione, risorge con Gagliardini riportando la sfida sui binari del primo tempo. Senza ulteriori affanni. Una prova di forza mentale che diventa un chiaro segnale alle pretendenti al titolo. Conte alla vigilia del match di Marassi ha dribblato la parola scudetto ma adesso, dopo questo filotto di sei su sei (come nella stagione '66-'67 e con appena due gol subiti), qualcuno in casa Inter inizia a sussurrarla.

Turnover studiato per Conte che, in vista delle sfide contro Barcellona e Juventus, fa rifiatare in attacco Lukaku e lancia Sanchez dal primo minuto al fianco di Lautaro. In mediana rientrano Candreva e Asamoah sulle fasce e Sensi al centro con Gagliardini al posto di Barella mentre nel terzetto difensivo debutto per Bastoni che concede un turno di riposo a Godin. Problemi di formazione invece per la Sampdoria che rinuncia a Gabbiadini per infortunio e recupera Quagliarella che torna dal primo minuto al fianco di Rigoni nel tandem offensivo mentre sulla trequarti Jankto è preferito a Ramirez mentre in mediana c'è Linetty. L'Inter inizia subito con un buon possesso palla attaccando principalmente sulla destra. La Samp è aggressiva, non concede spazi ma con il passare dei minuti subisce la velocità e le geometrie nerazzurre a centrocampo. E al 20' la partita dell'Inter, spalleggiata nella circostanza anche da un pizzico di fortuna, si sblocca con un affondo personale di Sensi che raggiunge la trequarti e calcia in porta con conclusione deviata in modo fortuito con il fondoschiena da Sanchez che inganna Audero. Il gol è in comproprietà ma Sanchez due minuti dopo si prende tutti i meriti e l'intera legittimità del raddoppio nerazzurro: sfrutta una conclusione sbucciata da Sensi dal limite dell'area ed è il più lesto a battere a rete da pochi passi superando Audero per la seconda volta. Otto anni e mezzo dopo Sanchez torna così a segnare in serie A (aveva segnato al cagliari con la maglia dell'Udinese). L'Inter domina, Candreva segna ma in leggero fuorigioco, la Samp è stordita. Sembra la giornata più bella per Sanchez ma è proprio lui a complicare la vita all'Inter lasciandola in 10 per una colpevole ingenuità. Simula il tuffo in area dopo una conclusione parata da Audero e va dritto negli spogliatoi per doppia ammonizione. La partita cambia volto, l'Inter arretra e la Samp riesce a trovare subito il gol della speranza al 55' con Jankto che in area controlla e calcia sul secondo palo un pallone deviato da Skriniar. Si riapre il match, Conte si agita, invita i nerazzurri a mostrare grinta, dedizione e coraggio, fa entrare Lukaku e D'Ambrosio per Lautaro e Candreva, e dopo neanche cinque minuti, ristabilisce le distanze: verticalizzazone di Brozovic per il taglio in area di Gagliardini e il cinque nerazzurro sfiora il pallone che Audero non trattiene e lo stesso Gagliardini mette in rete. Ci sarebbe gloria anche per Lukaku nel finale per il poker ma stavolta il portiere della Samp compie un piccolo miracolo. Come il sei su sei di Conte con la sua Inter sempre più da record.

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