Serie A, Inter non si ferma più: Lazio crolla 3-0 in casa, nerazzurri secondi

Doppietta di Icardi e gol di Brozovic: i nerazzurri agganciano il Napoli con 22 punti. Quattro sconfitte in campionato per la squadra di Inzaghi

Tre squilli per spiccare il volo e respirare definitivamente l'aria d'alta classifica. L'Inter strapazza la Lazio nel Monday Night violando 3-0 l'Olimpico e agganciando il Napoli al secondo posto con 22 punti. La doppietta da rapace d'area di Icardi e il sigillo da fuori area di Brozovic piegano una Lazio spenta e scarica, che non riesce a guarire dal 'mal di grandi'. Sono quattro infatti le sconfitte rimediate in campionato dai biancocelesti, tutte al cospetto di avversari di caratura superiore: Juve e Napoli nelle prime due giornate, Roma nel derby e, appunto, i nerazzurri. Che dimostrano di aver archiviato senza troppe rimuginazioni la battuta d'arresto in Champions del Camp Nou per continuare la marcia in Serie A, con la sesta vittoria consecutiva.

Nell'undici iniziale Spalletti rilancia a sorpresa Joao Mario, nel ruolo di incursore dietro Icardi, con Politano e Perisic sugli esterni. Si accomoda in panchina il grande ex De Vrij, Miranda viene confermato al centro della difesa accanto a Skriniar. Dalla parte opposta Simone Inzaghi conferma lo schieramento con due punte che ha dato buone sensazioni in Europa League: c'è Caicedo accanto a Immobile, con Luis Alberto e Correa fuori.

Fin dalle prime battute si vede un Inter in palla, desiderosa di 'azzannare' la partita. Vecino calcia alle stelle da due passi, Icardi manca l'appuntamento con il gol sul cross teso di Perisic dalla sinistra. I padroni di casa lasciano il pallino del gioco agli ospiti e tentano di far male in contropiede. Come al 15' quando Immobile, lanciato in profondità, viene fermato solo da un grande intervento in scivolata di Miranda. Quello biancoceleste non si rivela però che un fuoco di paglia e poco prima della mezzora l'Inter concretizza la supremazia territoriale passando in vantaggio con la classica zampata di Icardi, che insacca dal cuore dell'area sulla sponda sporca di Vecino.

Il gol subito non funziona da sveglia: la Lazio resta in balia dell'avversario, incapace di reagire, e prima dell'intervallo incassa anche il raddoppio, che porta la firma di Brozovic, che da fuori area trova l'angolino giusto e complice il terreno bagnato supera Strakosha. Le cose migliori l'undici di Inzaghi le fa vedere in avvio ripresa. Quando, più con una reazione di pancia che di testa, costringe l'Inter per la prima volta da inizio match sulla difensiva. Cataldi su punizione impegna Handanovic, poi tocca a Milinkovic Savic farsi notare per un tiro da fuori. Il portiere nerazzurro è di nuovo protagonista al 22' quando respinge di pugno il tentativo di Marusic. Sul fronte opposto, subito dopo l'ingresso in campo di Correa, l'Inter chiude i conti. Con il suo bomber e capitano, che salta Lulic con un dribbling a rientrare e trafigge Strakosha dopo aver ricevuto palla da Borja Valero per un 3-0 che sa di sentenza.

A gara ormai in ghiaccio i padroni di casa cercano di salvare almeno la faccia, ma Handanovic nega perfino il gol della bandiera. Respingendo di piede il tiro di Correa e poco dopo la conclusione ravvicinata di Immobile. Un Inter praticamente perfetta supera l'ennesimo esame di maturità e si proietta in un'altra dimensione, la Lazio stecca ancora una volta l'appuntamento con le grandi ed esce dall'Olimpico con la ossa rotte. 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata