Serie A, Immobile-Milinkovic ribaltano Inter e Lazio vola seconda
Serie A, Immobile-Milinkovic ribaltano Inter e Lazio vola seconda

Successo 2-1 all'Olimpico, biancocelesti a un punto dalla capolista Juventus

Una rimonta che fa impazzire l’Olimpico e una conferma: la Lazio può lottare fino alla fine per lo scudetto. Nel match più atteso della 24/a giornata i biancocelesti battono 2-1 l’Inter e volano al secondo posto, scavalcando proprio la banda Conte e portandosi ad una sola lunghezza dietro la capolista Juve. La gioia per Inzaghi arriva dopo un match molto intenso, chiuso nel primo tempo in svantaggio per la rete di Young (il migliore per gli ospiti). La ripresa, però, è tutta di marca biancoceleste e Immobile – su rigore- e Milinkovic firmano un successo meritato che fa sognare il popolo di fede biancoceleste. La prossima giornata è in programma la trasferta con il Genoa, ma con questo entusiasmo e la qualità di Acerbi-Alberto-Milinkovic e Immobile nulla è proibito. Per Conte prima sconfitta da mister con la Lazio: Sarri scappa e l’1 marzo la trasferta allo Stadium spaventa.

Nelle formazioni iniziali classico 3-5-2 per Inzaghi con Immobile-Caicedo davanti e Marusic-Jony sulle fasce, mentre Conte risponde con lo stesso modulo, Lukaku-Lautaro davanti e Vecino preferito a Eriksen. La Lazio punta sul possesso palla in mezzo al pressing alto di entrambe le squadre, con de Vrij fischiatissimo dai suoi ex tifosi. Ci prova Godin da corner, il suo colpo di testa finisce alto. Dopo soli 8 minuti di gioco Lazio ad un passo dal vantaggio: Milinkovic carica da i 25 metri un terra-aria che colpisce l’incrocio dei pali a Padelli battuto. La banda Conte soffre la personalità dei biancocelesti nei primi 15 minuti, ma sa come pungere e al 19’ Lukaku, imbeccato da una elegante cavalcata di Brozovic, impegna Strakosha con il mancino. La partita è molto intensa con continui capovolgimenti di fronte e Immobile al 26’ spaventa gli ospiti con un destro potente che si perde sul fondo. Molto bene i nerazzurri dietro, con Skriniar e compagni attenti sui tocchi di Caicedo e Luis Alberto. Al 37’ traversone insidioso di Jony dalla corsia di sinistra, de Vrij anticipa anche l'uscita di Padelli e mette il pallone in corner. Alla fine di un primo tempo equilibrato passano però i nerazzurri: contropiede e destro violento di Candreva dalla distanza, l’altro esterno Young spunta in mezzo e batte Strakosha. Prima rete italiana per l’ex United, attento in copertura e tatticamente davvero importante per gli ospiti.

Nessun cambio all’intervallo, con la Lazio che inizia in forte pressione e Inzaghi che incita i suoi dalla panchina. I risultati sono immediati: al 5’ grande confusione in area ospite, con Milinkovic anticipato da Skrinair e Immobile affossato da de Vrij a porta quasi sguarnita. Rigore per l’arbitro Rocchi, con Immobile che realizza il 26° gol stagionale. Lukaku prova su punizione, ma l’Inter soffre l’inizio sprint dei padroni di casa, arrembanti sulle fasce con Luis Alberto insidioso tra le linee. Lautaro prova a farsi vedere ma è impreciso nell’ultimo tocco, mentre al 18’ nella Lazio entrano Lazzari e Correa per Jony e Caicedo (deludente). L’argentino spara altissimo da ottima posizione, con Luiz Felipe dall’altra parte bravissimo a contrastare Young in area senza commettere il fallo 'capitale'. I padroni di casa premono e al 24’ completano la rimonta: su azione di corner prima Brozovic salva su Marusic, poi Milinkovic buca Padelli per il 2-1 che fa esplodere l’Olimpico. Sottotono l’Inter nel secondo tempo e allora Conte alla mezz’ora lancia le forze fresche Eriksen e Moses, che rimpiazzano Brozovic e Candreva. Lautaro trova il 2-2 di testa ma il Toro è in posizione di fuorigioco. Nel finale Immobile dribbla da fenomeno de Vrij e Godin, ma Padelli si supera ed evita il 3-1. Nel finale ci prova anche Sanchez, ma i padroni di casa sono solidi e vincono ancora: 19° risultato utile di fila, la Juve è solo un passo più su. Conte deve riflettere sul secondo tempo davvero deficitario, mentre Inzaghi guarda in alto: l’aquila Olimpia può davvero volare verso un titolo stile Leicester.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata