Serie A, Piatek lancia il Genoa: Bologna di Inzaghi ancora ko

La prodezza del polacco dopo 23' della ripresa regala tre punti d'oro ai rossoblù di casa. Ora con la panchina di Pippo Inzaghi potrebbe già traballare

Quando di fronte ci sono due squadre un po' spaventate e preoccupate di non perdere (il Genoa veniva dalla scoppola col Sassuolo, il Bologna da un avvio di campionato imbarazzante) la spunta chi ha i campioni in grado di risolverla. Il Genoa ce l'ha, e si chiama Piatek. Il Bologna no o non ancora ma se finora è ancora a quota zero gol in campionato un motivo ci sarà. Così la prodezza del polacco dopo 23' della ripresa regala tre punti d'oro ai rossoblù di casa e lascia inguaiati i rossoblù di trasferta con la panchina di Pippo Inzaghi che potrebbe già traballare. Perché il suo Bologna produce poco e soprattutto perché perde con gol che arrivano sempre e solo nella ripresa.

Quanto sia stato entusiasmante il primo tempo lo dice un dato su tutti: due i tiri totali tentati dal Genoa (zero nello specchio) e nessuno squillo dei felsinei per quasi 40' ad indicare un sostanziale equilibrio ma anche tanta noia. Prima di qualche sussulto finale poco o nulla da raccontare, se non in avvio un gran numero nello stretto di Pandev, che s'incunea tra tre avversari: tocco corto per Piatek, chiuso dal raddoppio di un difensore del Bologna, una protesta per un rigore non concesso (giustamente) con Okwonkwo che cade in area in seguito ad una lieve spinta ai suoi danni di Spolli e un tentativo sprecato da Piatek al 18' su bel traversone di Romulo.

L'occasione più ghiotta prima del riposo arriva al 40' quando Hiljemark ci prova dal limite ma Skorupski si distende bene e pari. Poca cosa. Meglio la ripresa col Genoa che cresce col passar dei minuti e trova il gol con la ormai consueta giocata da fuoriclassse di Piatek. Il polacco, 4 gol in 4 gare più i 4 segnati in Coppa Italia al Lecce, riceve palla da Criscito e fredda Skorupski con un gran destro a giro dalla trequarti.

La è affidata a un sinistro di Orsolini su punizione che obbliga Marchetti a un bell'intervento con un colpo di reni ma è ancora il Genoa che potrebbe segnare. Kouamè, subentrato a Pandev, approfitta della maggiore freschezza atletica rispetto agli avversari: il suo sinistro è però strozzato, e viene fatto preda da Skorupski. La gara si trascina verso la fine e i brividi arrivano solo per i problemi al polpaccio per Vivenzi, uno degli assistenti di Banti, assistito dallo staff sanitario del Bologna. Il quarto uomo prende il suo posto per il lungo recupero. C'è tempo per un tentativo di Dzemaili che vanifica una delle ultime offensive del Bologna con uno spintone su Gunter, per l'espulsione di Pulgar per un brutto fallo su Romulo, che scatena una minirissa (con le ammonizioni per Marchetti e Skorupsky) poi il triplice fischio. Il Genoa può sorridere e si gode il suo campioncino polacco, il Bologna può iniziare a preoccuparsi davvero. 

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