Coppa Italia, Roma travolta 7-1 dalla Fiorentina: Chiesa-show fa tripletta

Il fantasista è l'incubo della difesa giallorossa. Di Benassi, Muriel, Simeone (doppietta) e Kolarov le altre reti. Espulso Dzeko per proteste. In semifinale i Viola contro l'Atalanta

Non è vero che la Nazionale di Mancini non ha giovani per poter avere un futuro di successo. Ce ne sono tanti che stanno mettendosi in mostra in Serie A e tra questi c’è anche Federico Chiesa. Il figlio d’arte di Enrico è il peggior incubo della difesa giallorossa e, con giocate strepitose, mette ko da solo con una tripletta la squadra di Di Francesco. I giallorossi accorciano sul 2-0 con Kolarov, poi capitolano nella ripresa dopo l’espulsione per proteste di Dzeko ed escono dal Franchi con le ossa rotte, sconfitti per 7-1. L’allenatore ora rischia e se domenica la sua Roma non conquisterà i tre punti contro il Milan potrebbero essere guai. Per i Viola, invece, pass strappato per le semifinali di Coppa Italia. Ad attenderli in semifinale c'è l'Atalanta.

È CHIESA-SHOW, KOLAROV ACCORCIA - Di Francesco schiera Schick al posto di Dzeko davanti e insiste con Cristante e Nzonzi a centrocampo, dato che i due salteranno per squalifica la sfida di domenica contro il Milan all’Olimpico. La Fiorentina punta sulle giocate di Chiesa, nel tridente con il neoarrivato Muriel e Mirallas. 

Sotto la fitta pioggia e il freddo pungente di Firenze, Chiesa prova subito a scaldare il Franchi con un tiro da fuori (4’): Olsen è reattivo e mette in angolo. Ma per la prima gioia del fantasista Viola basta aspettare tre minuti in più. Dopo un passaggio sbagliato a centrocampo dai giallorossi, la palla arriva sulla sinistra a Mirallas che prontamente mette al centro: Manolas è troppo avanti nella copertura e non ci arriva, così il numero 25 deve solo aprire il piatto e mettere la palla nell’angolino. I primi 45’ sono spettacolari come testimonia, un minuto dopo l’1-0, il palo della Roma di Cristante a Lafont battuto. Con gli addii di Nainggolan, Strootman e l’assenza di De Rossi, la squadra di Di Francesco mette in mostra i soliti grandi difetti: la poca copertura a centrocampo e le troppe disattenzioni difensive. Così, ecco arrivare il 2-0 sempre di Chiesa che a tu per tu con Olsen, servito ancora da un ottimo Mirallas, supera il portiere svedese alla sua sinistra con un cucchiaio morbido. Poi, dopo un gol divorato a porta vuota da Benassi (l’ex Torino era in offside), Kolarov, il migliore della Roma nella prima parte, riapre i giochi al 28’ con un sinistro potentissimo dal limite su assist di El Shaarawy. I giallorossi provano a crederci, spronati anche da Dzeko che cerca di incitare i suoi dalla panchina, ma ogni duello sulla sinistra è sempre vinto con cattiveria dalla Fiorentina. E proprio dalla stessa fascia nasce il gol del 3-1. Florenzi si addormenta, Biraghi ne approfitta vincendo il duello con il terzino giallorosso e serve sul dischetto la palla per Muriel che, senza pensarci due volte, calcia a botta sicura sul primo palo: Nzonzi devia il tiro in maniera decisiva, Olsen, così, può solo guardare il pallone entrare in rete. Gli ultimi brividi del primo tempo li danno ancora uno scatenato Chiesa (tiro dal limite sporcato da Manolas messo in angolo da Olsen) e Schick, che dopo un angolo costringe Lafont a mettere a fatica la palla in angolo con il piede.

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DZEKO OUT, SPROFONDO ROMA - Nella ripresa Di Francesco schiera subito una formazione ultra-offensiva e si affida alle garanzie Pellegrini e Dzeko (in coppia con Schlick in attacco) per gli spenti Pastore e Nzonzi. E la scelta sembra rivelarsi azzeccata perché i giallorossi sono più aggressivi davanti andando vicino al gol con un inserimento di Florenzi da dentro l’area sinistra per Dzeko, anticipato solo da Laurini. Nel mezzo, l’infortunio a Chiesa che viene ‘calpestato’ in contrasto da Manolas e cade a terra dolorante toccandosi la gamba sinistra. Pioli vorrebbe toglierlo per Gerson, ma è proprio l’attaccante a far ritardare volontariamente la sostituzione. I giallorossi tentano con le verticalizzazioni e qualche triangolazione di trovare il 3-2 e al 61’ potrebbero trovare il gol se Lafont non si superasse sul colpo di testa di Zaniolo, dopo l’assist dalla sinistra dell’area di Dzeko. A chiudere i conti sei minuti dopo, però, è il gol di Benassi: la mezzala viene pescata perfettamente da Muriel e dalla destra dell’area mette la palla in rete facendola passare sotto le gambe di Olsen. I giallorossi non ci sono più e si complicano ancor più la vita con l’espulsione per proteste di Dzeko dopo un contatto tra Pellegrini (anche lui sanzionato, ma con il giallo) e Veretout. Così per la Fiorentina è troppo facile dilagare nel tabellino: prima il 5-1 ancora di Chiesa che, servito da Benassi, batte con un tiro al volo Olsen; poi il 6-1 di Simeone (entrato per Chiesa) che su assist di Edimilson supera all’altezza del dischetto il portiere della Roma. Il 7-1, a pochi secondi dal fischio finale, è ancora dell’attaccante argentino su imbeccata di Veretout. Per la Roma la crisi, per la Fiorentina la gloria e il pass strappato per la semifinale contro l’Atalanta, sorprendentemente vincitrice contro la Juventus (3-0).

FIORENTINA-ROMA 7-1 
7' , 18'  e 75' Chiesa (F), 28' Kolarov (R), 33' Muriel (F),  66’ Benassi (F), 79'  e 89' Simeone (F)

FIORENTINA (4-3-3): Lafont; Milenkovic, Pezzella, Victor Hugo (22’ Laurini), Biraghi; Benassi, Veretout, Edimilson; Chiesa (77' Gerson), Muriel (73' Simeone), Mirallas. All. Pioli
ROMA (4-2-3-1): Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante, Nzonzi (46’ Pellegrini); Zaniolo, Pastore (46’ Dzeko), El Shaarawy (76’ De Rossi); Schick. All. Di Francesco
ARBITRO: Manganiello di Pinerolo.
NOTE: Ammonito Zaniolo (R), El Shaarawy (R), Muriel (F), Pellegrini (R). Espulso Dzeko (R) per proteste

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