Serie A, doppio Iago Falque stende il Chievo, Toro al quarto posto
I granata battono i veneti all'Olimpico per 2-1

Il Torino centra la terza vittoria consecutiva e continua la sua marcia verso l'Europa. Nell'anticipo delle 14/a giornata i granata si impongono sul Chievo 2-1 e in attesa dei risultati di domani volano al quarto posto agganciando Lazio ed Atalanta. E' una doppietta di Iago Falque nel primo tempo a lanciare la squadra di Mihajlovic. I granata calano nella ripresa ma resistono al ritorno del Chievo, cui non basta la rete di Inglese nel finale.

Nessuna sorpresa nel 4-3-3 di Mihajlovic che si affida in avanti ai 'tre tenori' Iago Falque-Belotti-Ljajic Nel 4-3-2-1 di Maran, l'ex Pellissier è l'unica punta davanti a De Guzman e l'altro ex Birsa. Buoni ritmi e molta intensità negli iniziali 45'. Primo brivido in area gialloblù con Zappacosta che mette in area un rasoterra insidiosissimo sul quale non riesce ad intervenire nessun compagno. Si scalda Belotti: il 'Gallo' va due volte al tiro ma non inquadra lo specchio. La risposta del Chievo è in un tentativo di Pellissier dal limite e, soprattutto, da un pericoloso mancino di Castro penetrato in area: Hart però blocca senza problemi. Si fa vedere anche Ljajic che prova la conclusione dopo uno scambio con Belotti: palla sul fondo. E' il preludio al micidiale uno-due granata firmato Iago Falque, fino a quel momento non pervenuto. L'ex Roma prima firma il vantaggio incornando da due passi il cross di Barreca dalla sinistra (35'). Poi, tre minuti dopo, concede il bis  con una perla: liberatosi di Gobbi, dipinge dalla destra una deliziosa pennellata che infila la palla sul palo lontano. Tutto facile per la squadra di Mihajlovic, al riposo sul 2-0.

Chiamato alla rimonta, il Chievo torna in campo con maggior determinazione. Maran aumenta il peso offensivo inserendo Meggiorini per Izco. Proprio il neo entrato, che però uscirà a metà ripresa, si mette subito in mostra andando in rovesciata sul cross di Gobbi ma colpisce male. Sulla sponda granata nuova conclusione dal limite di Belotti che alza troppo la mira. L'iniziativa resta comunque in mano ai gialloblù anche perché non sembra il Toro brillante della prima frazione. I granata rischiano su un contrasto Barreca-Cacciatore: il Chievo protesta, l'arbitro lascia correre. Altro reclamo della squadra di Maran e altro lavoro per le moviole su un presunto tocco di mano di Barreca in area su colpo di testa di Pellissier. Mihajlovic si affida alle energie fresche di Obi a centrocampo e l'ex Inter si rende pericoloso impegnando in girata Sorrentino. Quando i ritmi sembrano gradualmente affievolirsi, complice la stanchezza, il Chievo la riapre a cinque minuti dal termine: Hart devia in tuffo un colpo di testa di Castro e sul successivo corner l'incornata di Inglese dimezza lo svantaggio. Gli animi si surriscaldano: scintille Cacciatore-Ljajic, il gialloblù finisce anticipatamente sotto la doccia. I granata reggono al forcing finale e in contropiede sfiorano il colpo del ko con Zappacosta.

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