Serie A, doppietta Luis Alberto: la Lazio travolge il Parma e rivede la Champions

Quattro gol nel primo tempo di marca laziale, rete della bandiera dei ducali nella ripresa e partita che in pratica è durata 45'

Torna a vedere, sia pure a distanza, la zona-Champions la Lazio. Battuto e umiliato senza affanni un Parma rinunciatario e che ha pagato carissimo un avvio super dei locali e non ha potuto né saputo festeggiare la centesima panchina del tecnico D'Aversa. Non si è avvertita nei biancocelesti l'assenza dello squalificato Immobile, ben sostituito da Caceido ma soprattutto dal gioco di squadra con Correa in versione apriscatole per scardinare la difesa avversaria e la sopresa Luis Alberto, tornato goleador d'eccezione.

Quattro gol nel primo tempo di marca laziale, rete della bandiera del Parma nella ripresa e partita che in pratica è durata 45'. Le prime battute già fanno capire che sarà un match a senso unico. E' solo il 1' quando Milinkovic-Savic si rende pericoloso con un tiro da fuori che viene bloccato da Sepe. Al 5' si vede Caceido. Bella giocata del centravanti ecuadoriano, che conclude dal limite dell'area con un ottimo sinistro. Pallone alto non di m llto. Il Parma non si vede, la Lazio non stacca il piede dall'acceleratore. Al 14' indecisione della difesa del Parma, ne approfittano Luis Alberto e Correa che seminano il panico nella retroguardia crociata che si salva in angolo. La pressione dei padroni di casa sfocia nel gol al 22': Milinkovic-Savic è bravissimo a trovare il corridoio giusto per servire Marusic, Dimarco cerca di contrastarlo, ma il diagonale vincente del montenegrino batte un incerto Sepe sul suo palo. Neanche il tempo di riprendersi ed arriva il colpo del ko. Per un fallo di mano di Iacoponi su cross di Lulic, è penalty per la Lazio. Dal dischetto va Luis Alberto che fa venire i brividi per la conclusione sfiorata da Sepe ma segna il gol del 2-0. E' un ritorno al gol in A dopo tanto tempo: l'ultima sua rete in campionato risaliva al2 settembre del 2018 cntro il Frosinone. I giochi si chiudono al 38'. Lunga e avvolgente azione dei biancocelesti, tutta di prima. Luis Alberto dà il la alla manovra che coinvolge anche Lulic, Caicedo e Correa, il quale restituisce a Luis Alberto, che da fuori area batte per la terza volta Sepe con un gran tiro. Gli emiliani crollano e la Lazio scivola sul burro. Prima del riposo arriva anche il quarto gol: Luis Alberto crossa dalla bandierina rasoterra, cercando Lulic: il bosniaco, da fuori area, la prende di collo e batte per la quarta volta Sepe. 

La ripresa offre poco: il Parma non ha energie, la Lazio affonda senza infierire. La girandola di sostituzioni non cambia il clichè di una gara che di fatto si era già chiusa con quel break in pochi minuti, quando dal 22' al 26' la Lazio ha segnato i due gol che hanno tramortito i ducali. Poche le azioni degne di nota. Al 29' Cataldi scende palla al piede, non trova alcuna resistenza, così avanza e si porta al limite dell'area del Parma. Il suo tiro però termina fuori di poco. Dopo la mezzora però ecco nuovi brividi. Prima viene espulso il tecnico D'Aversa per proteste, poi il Parma trova il gol della bandiera. Lo segna Sprocati, che era entrato al posto di Biabiany, sfruttando un erroraccio di Patric e battendo con un tiro a giro Strakosha.Il gol ha l'effetto quantomeno di vivacizzare il finale ma il risultato non cambia più anche se Correa quasi allo scadere ha fallito il quinto gol. Da segnalare solo la prova incolore di Gervinho che in quello stadio Olimpico che fu suo, quand'era alla Roma, ha deluso. L'ivoriano si è visto una volta sola, a 10' dalla fine, con un tiro peraltro debole, bloccato senza problemi da Strakosha.

LAZIO-PARMA 4-1

Reti: Marusic (L) al 22', Luis Alberto (L) su rig. al 26' e al 38', Lulic (L) al 44' pt, Sprocati (P) al 32' st.

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Marusic, Luis Alberto, Lucas Leiva (Cataldi dal 15' st), Milinkovic-Savic, Lulic (Durmisi dal 31' st); Correa; Caicedo (Pedro Neto dal 20' st). All. Simone Inzaghi.

PARMA (4-3-3): Sepe; Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo, Dimarco; Kucka, Rigoni, Biabiany (Sprocati dal 26' st); Gervinho, Inglese (Ceravolo dal 19' st), Siligardi (Gazzola dal 12' st). All. D'Aversa.

Arbitro: Banti di Livorno.

Note: Ammoniti Inglese (P), Bruno Alves (P).
 

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