Serie A, Bacca rompe digiuno: Milan supera Cagliari nel finale
Un gol pesante che consente ai rossoneri di restare in scia delle altre rivali per un posto in Europa

La cattiveria di Lapadula e la freddezza di Bacca. Sono i due attaccanti a regalare nel finale la vittoria al Milan al cospetto di un buon Cagliari, capace di tenere fino al 43' della ripresa la porta inviolata prima del sigillo del colombiano, che non segnava da tre mesi. Un gol pesante che consente ai rossoneri di restare in scia delle altre rivali per un posto in Europa. Proprio come accaduto a Sampdoria e Udinese, rispettivamente contro Napoli e Inter, i sardi nonostante una prova coraggiosa si arrendono nei minuti finali ed escono da San Siro con zero punto ma, forse, qualche certezza in più.

Montella rilancia dal 1' Niang, che compone il tridente con Suso e Bacca, preferito a Lapadula. Bonaventura viene così arretrato sulla linea dei centrocampisti completata da Pasalic, l'eroe di Doha insieme a Donnarumma, e Locatelli. Dalla parte opposta Rastelli rinuncia a Joao Mario dall'inizio schierando Barella dietro la coppia Sau-Farias. L'avvio dei padroni di casa è veemente. Già al 2' Romagnoli sugli sviluppi di un calcio d'angolo impegna Rafael, pochi secondi dopo ci prova anche Bacca, da fermo, dal limite dell'area. Palla non lontana dallo specchio della porta. Gli ospiti sembrano sorpresi dall'aggressività del Milan e sbandano ancora al 15', quando Niang dopo aver scambiato con Bacca ha spazio per concludere. Il tiro però è impreciso e finisce alto sopra la traversa. Stessa sorte per un tentativo cinque minuti dopo di Bonaventura. Dopo venti minuti in apnea il Cagliari mette il naso fuori al 25'. E Donnarumma è subito costretto agli straordinari respingendo l'insidioso sinistro di Barella. Nel frattempo il Milan perde per infortunio Abate, costretto a uscire dopo un brutto intervento di Bruno Alves. Poco dopo la mezz'ora l'undici di Montella torna a premere insistentemente, e Rafael è costretto al suo secondo intervento sull'iniziativa di un vivace Suso.

Nella ripresa il copione non cambia, anche se la prima opportunità capita sui piedi di Dessena che manda alto all'altezza del dischetto. E' il Milan che continua a fare la partita, senza però riuscire a sbloccarla, prima con Suso, poi con Bacca, infine con Bonaventura e Niang. Il Cagliari sembra poter tenere anche perché anche Locatelli al 22' si iscrive al club delle occasioni mancate con un tiro 'strozzato' da fuori area. Un minuto dopo poi è Isla a spaventare il pubblico di San Siro battendo Donnarumma da due passi approfittando di un tiro di Farias deviato. L'arbitro annulla per fuorigioco del cileno, la gara resta così inchiodata sullo 0-0. Al 34' Suso trova ancora una volta spazio per concludere ma Rafael risponde di nuovo presente. Montella si gioca il tutto per tutto e inserisce Lapadula al posto di un centrocampista, Pasalic, per aumentare il peso specifico del suo attacco. La mossa si rivela vincente, perché proprio l'ex Pescara al 43' dopo un batti e ribatti in area serve da terra Bacca, che da due passi non può proprio sbagliare portando avanti il Milan e interrompendo il digiuno di reti. Nel finale il Cagliari si sbilancia in attacco alla ricerca del pari ma in pieno recupero resta in inferiorità numerica per un fallo da ultimo uomo di Bruno Alves su Bacca, lanciato a tu per tu con il portiere. Lapadula su punizione spara alto ma l'arbitro fischia la fine e il Milan, dopo aver chiuso il 2016 con il trionfo nella Supercoppa Italia, riparte con il piede giusto anche nel 2017.

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