San Paolo bocciò giovane Ronaldo: 15mila dollari? Troppo costoso
E così, la strepitosa carriera del 'Fenomeno', che poteva approdare nel 'Tricolor', prese una strada diversa

Quindicimila dollari per aggiudicarsi il 16enne Ronaldo, futuro Fenomeno? Troppo costoso. E' quello che ha pensato, nel 1992, José Eduardo Pimenta Mezquita, a quell'epoca presidente del San Paolo. Sulla sua scrivania, in quell'anno, arrivò una lettera di un osservatore, Kalef Joao Francisco Neto, che gli segnalava un giovane interessante. "C'è un giocatore a Rio, non ancora 17enne, che sta facendo meraviglie", così si legge nella missiva a Mezquita, resa nota dal portale brasiliano 'Uol Esporte'. La cifra che veniva chiesta per il 50% del giovane, Ronaldo Luís Nazàrio de Lima, era di 15mila dollari. Pimenta non rispose mai formalmente alla proposta, anche se in una conversazione successiva spiegò di ritenere il giocatore troppo costoso e di voler offrire al massimo 7500 dollari. E così, la strepitosa carriera del 'Fenomeno', che poteva approdare nel 'Tricolor', prese una strada diversa. Il resto è storia: Ronaldo sbarcò nelle giovanili del Cruzeiro, su indicazione dell'ex campione del mondo della Selecao Tomazinho, e con il club di Belo Horizonte segnò 12 gol in 14 partite. Esperienza che fece da trampolino di lancio per l'Europa: Psv, Barcellona, Inter, Real Madrid, Milan. Oltre, ovviamente, ai trionfi con la nazionale brasiliana. Chissà se dalle parti di San Paolo qualcuno si sta ancora mordendo le mani.
 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata