Salvini con il capo della Polizia, Franco Gabrielli
Salvini: "No a fermare il campionato. Ma stop alle notturne a rischio"

Il ministro dell'Interno commenta i fatti di Inter-Napoli. Contrario al blocco delle trasferte "ma certe partite più delicate si devono giocare alla luce del sole"

"Chiudere gli stadi e vietare le trasferte condanna milioni di tifosi che non hanno niente a che fare con questi delinquenti e secondo me è la risposta sbagliata". Così il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a margine della presentazione a Roma del Teatro virtuale della polizia scientifica, dopo gli scontri prima di Inter-Napoli.

"Una proposta che porterò al tavolo" con club e tifoserie al Viminale "è che certe partite non si giochino più in notturna" ha detto il ministro degli Interni. "Un po' meno business, un po' più di valori e rispetto in campo", ha aggiunto, "certe partite non si giocheranno più in notturna, quelle più a rischio si devono giocare o a mezzogiorno o alle tre del pomeriggio, alla luce del sole e con elicotteri che possano controllare eventuali delinquenti, che non chiamo tifosi".

E il 7 gennaio si dovrebbe tenere l'incontro con le società al Viminale, annunciato da Salvini. Lo fanno sapere fonti del governo. L'idea è quella di creare un "osservatorio allargato" includendo anche "i rappresentanti di società, arbitri, calciatori, allenatori, giornalisti sportivi". Non mancheranno i tifosi, che nelle intenzioni degli organizzatori verranno "selezionati" direttamente dalle società.

Per arginare il fenomeno della violenza negli stadi si studiano le ricette già adottate da altri paesi europei, a partire dalle maggiori competenze agli steward. Le partite più 'calde' potranno essere disputate sempre di pomeriggio, escludendo le 20,30. Già nei prossimi giorni Salvini e Giorgetti metteranno a fuoco altre proposte e formalizzeranno la data dell'incontro

Renzi - A Salvini risponde Matteo Renzi: "Sono un uomo delle istituzioni e dunque penso che il ministro dell'Interno abbia il dovere di prendere un'iniziativa su questi temi, ma se vuole essere utile il ministro Salvini deve recuperare credibilità. I cori razzisti fanno schifo sempre e Salvini dovrebbe ricordarlo visto che qualche anno fa quei cori li intonava lui, contro i napoletani. Chi ha condanne per droga e per violenza va isolato, non abbracciato come ha fatto invece Salvini poco più di 10 giorni fa. Salvini è il responsabile della nostra sicurezza, della sicurezza di tutti. Abbracciare pregiudicati, cantare cori razzisti non è degno di un ministro dell'interno. E non basta mettersi ogni giorno una maglietta delle forze dell'ordine per ispirare sicurezza. Abbiamo capito che Salvini è un un influencer professionista sui social, ma qualcuno dovrebbe ricordare a Salvini che lui è anche il Ministro dell'Interno.

 

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