Russia 2018, Polonia stecca l'esordio: gioia Senegal, 2-1 a Mosca
Gli africani salgono così a 3 punti, affiancando in vetta al girone il Giappone

Dopo il ko della Colombia, anche l'altra favorita del Gruppo H capitola all'esordio del Mondiale. Il Senegal infatti sorprende la Polonia vincendo 2-1 a Mosca in una partita condizionata dagli episodi: prima lo sfortunato autogol di Cionek, poi l'errore in uscita di Szczesny, che favorisce il raddoppio di Niang. Inutile nel finale il gol di testa di Krychowiak. La squadra africana vola così a sorpresa in testa al girone affiancando il Giappone, replicando il debutto magico del 2002 (unica precedente partecipazione alla Coppa del Mondo), quando i Leoni della Teranga sorpresero i campioni in carica della Francia. Una sconfitta pesante invece per i biancorossi, che nel prossimo turno giocheranno proprio con i 'Cafeteros' una gara da dentro o fuori. Uno scenario impronosticabile alla vigilia della rassegna in Russia.

Nawalka è costretto a rinunciare a Glik: Cionek fa coppia con Pazdan al centro della difesa, davanti confermata la coppia Lewandowski-Milik nel 4-4-2 disegnato dal ct polacco. Dalla parte opposta l'attaccante del Torino Niang è l'unico terminale offensivo nel 4-2-3-1 scelto da Aliou Cisse. La prima parte di gara non è certo entusiasmante: al 18' un break sulla corsia mancina di Sabaly innesca Niang, che da posizione defilata strozza troppo il pallone calciando malissimo e vanificando una buona opportunità. La Polonia fa possesso palla ma non riesce mai a rendersi pericolosa, il Senegal attende nella propria metà campo e riparte in contropiede. Per sbloccare il risultato ci vuole così una scintilla che arriva al 38'. Il tiro di Gueye da fuori area sembra innocuo ma il tocco di Cionek lo rende imprendibile per Szczesny: Polonia sotto e Senegal a sorpresa avanti.

Nella ripresa Nawalka si gioca subito la carta Bednarek al posto di Blaszczykowski. I biancorossi danno qualche segnale di risveglio. Al 5' Lewandowski su punizione scalda i guantoni di N'Diaye, poi è Piszczek all'11' a raccogliere un cross dalla sinistra senza tuttavia inquadrare lo specchio della porta. Nel momento in cui i polacchi sembrano poter riaprire la partita, il Senegal raddoppia. Con la decisiva complicità dell'avversario. Krychowiak mette in difficoltà la retroguardia con un retropassaggio avventato, difensore e portiere non si intendono, Niang approfitta dell'erroraccio di Szczesny e segna al 15' a porta sguarnita il più facile dei gol. La Polonia non ci sta e si getta in attacco. Milik di esterno sinistro si fa notare al 25', poi è il sampdoriano Kownacki, entrato poco prima proprio al posto dell'attaccante del Napoli, a impegnare di testa N'Diaye. Il forcing della squadra di Nawalka viene premiato al 41', quando sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla tre quarti Krychowiak riscatta l'errore precedente accorciando le distanze di testa. Nel finale però il Senegal non perde la calma, spreca nel recupero il tris con Manè e porta a casa una vittoria insperata, iniziando nel migliore dei modi il suo secondo Mondiale.

 

Il tabellino 

Reti: pt 37' aut. Cionek (P); st 15' Niang (S), 41' Krychowiak (P).

Polonia: Szczesny; Piszczek (38' st Bereszynski), Pazdan, Cionek, Rybus; Blaszczykowski (1' st Bednarek), Krychowiak, Zielinski, Grosicki; Milik (28' st Kownacki), Lewandowski. A disp. Bialkowski, Fabianski, Glik, Jedrzejczyk, Goralski, Peszko, Linetty, Kurzawa, Teodorczyk. Ct Nawalka.

Senegal: K. N'Diaye; Wague, Koulibaly, Sané, Sabaly; Ismaila, A. N'Diaye (42' st Kouyaté), Gueye, Mané; Niang (30' st Konate), Diouf  (17' st Ndoye). A disp. Gomis, Diallo, Gassama, Mbengue, Kara, Sow, Sakho, P. Ndiaye, Keita. Ct Cissé.

Arbitro: Shukralla (Bahrain).

Note: ammoniti Krychowiak (P), Sanè, Gueye (S).
 

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