Russia 2018, Messico contro spauracchio Neymar. Esame Giappone per il Belgio
Il 'Tricolor' sogna di superare finalmente lo scoglio degli ottavi. E Martinez è pronto ad affrontare gli asiatici

Brasile-Belgio, indicato dagli addetti ai lavori come quarto di finale già scritto, può aspettare. Messico e Giappone infatti promettono battaglia agli ottavi nel Mondiale delle sorprese che in giornata ha visto uscire di scena anche la Spagna, eliminata ai rigori dai padroni di casa della Russia. Il 'Tri' si troverà però davanti un Neymar tornato "al suo livello migliore", come ammesso dal ct Tite nella conferenza stampa della vigilia.

"Di solito non dico quello che viene detto nello spogliatoio, ma lo farò, ho detto a Neymar: 'Hai giocato troppo bene'", ha raccontato il selezionatore della Seleçao, che ha elogiato la prova offerta dalla stella del Psg nella sfida contro la Serbia. "È stato fantastico, ha aiutato in difesa, ha assicurato le transizioni offensive, è stato molto bravo nelle azioni individuali e ha tirato molto in porta - ha aggiunto - Ha trovato il suo livello migliore, quello precedente al suo infortunio, e questo è molto difficile".

Il Messico però non sembra esser spaventato dal potenziale offensivo del Brasile. Anzi, non rinuncerà alla propria filosofia di calcio. "Non rinunceremo ad attaccare, avremo almeno quattro giocatori offensivi - ha ammesso il ct Juan Carlos Osorio - Possiamo mantenere il possesso palla, sarà dura ma ci proveremo". Il 'Tricolor' sogna di superare finalmente lo scoglio degli ottavi, a cui si qualificano ininterrottamente dalla Coppa del Mondo del 1994 senza però riuscire ad andare oltre. "Non c'è superstizione - ha aggiunto il selezionatore del Messico - Credo nel lavoro, nei giocatori bravi e in una buona strategia per preparare ogni partita. Meritiamo di essere qui e ci siamo meritati il diritto di affrontare la migliore squadra al mondo".

Per il Belgio invece potrebbe essere coniata la frase 'ora o mai più'. Dopo le eliminazioni ai quarti del Mondiale in Brasile (per mano dell'Argentina) e due anni fa quella ancora più amara agli Europei contro il Galles, i 'Red Devils' hanno raggiunto la maturità giusta e sono galvanizzati dal successo ottenuto contro l'Inghilterra che ha permesso di chiudere il girone a punteggio pieno, unica nazionale a riuscirci insieme a Uruguay e Croazia.

"La squadra sta molto bene, mentalmente e fisicamente", ha sottolineato il ct Roberto Martinez, che dopo aver fatto riposare molti big nell'ultima gara, da Lukaku a De Bruyne passando per Hazard, è intenzionato a ribaltare nuovamente l'undici titolare nella partita contro il Giappone che vale l'accesso ai quarti. "Hanno un'energia incredibile, ripartono velocemente e sono organizzati - avverte il selezionatore spagnolo - Hanno molta esperienza, con giocatori come Kagawa e Honda. Sanno cosa serve per vincere. Presteremo grande attenzione perché sono abituati a creare problemi in entrambi i lati del campo".

Gli asiatici, proprio come il Messico, sognano a loro volta una storica qualificazione tra le migliori otto. "Il Giappone ha fornito prestazioni fantastiche per centrare gli ottavi nel 2002 e nel 2010, ma quelle squadre sono arrivata esauste a quel punto - ha ricordato - Non era rimasto più niente, specialmente nel 2002. Questa è la terza volta: non abbiamo molto margine di manovra, ma possiamo essere aggressivi. Abbiamo spirito e mentalità". Il Belgio però non vuole più sbagliare. "Questo è il nostro momento di brillare, sicuramente - ha precisato Eden Hazard senza nascondersi - Ai quarti con il Brasile? Siamo concentrati su questa partita. Siamo molto più forti di quanto non fossimo in Brasile. Quello è stato il primo torneo importante per molti di noi, nei match a eliminazione diretta serve molta esperienza. Abbiamo lo stesso livello di maturità in squadra, aspetto che farà la differenza questa volta". Ora tocca dimostrarlo.
 

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