Russia 2018, l'Argentina si gioca tutto con la Nigeria. L'Islanda spera ancora
Il ct Sampaoli: "La squadra farà del suo meglio per vincere". I "vichinghi" devono battere la Croazia già qualificata

L'ora della verità per l'Argentina. La sfida con la Nigeria per la tormentata Albiceleste può rappresentare l'Inferno o il Paradiso. Per proseguire la loro avventura al Mondiale e non imbarcarsi già sul volo per Buenos Aires, Messi e compagni sono costretti a battere le 'Super Aquile' e poi sperare. Il successo potrebbe infatti non bastare: occorre che nella sfida del Gruppo D che si giocherà in contemporanea l'Islanda non batta la Croazia già qualificata. Per il commissario tecnico Jorge Sampaoli sono stati giorni da incubo. Le critiche, i rumors sull'imminente esonero e poi sull'ammunitamento della squadra.

Voci vicine alla squadra assicurano che a tenere la guida del vestuario in questo delicatissimo momento è il veterano Mascherano. E insieme agli altri senatori, sarà lui a dare l'ok alla formazione. Perché, questo è certo, contro gli africani l'Argentina dovrà optare per dei cambi per non ripetere la deludente performance vista contro Modric e compagni. Apparso in conferenza stampa, Sampaoli assicura che il cammino della Seleccion in Russia continuerà: "La squadra farà del suo meglio per vincere e sono convinto che domani vedremo la migliore Argentina".

Il ct ha ammesso che "è stata una settimana molto difficile. Ma tutto è ancora in gioco. Mi sono assunto le responsabilità per la sconfitta, e ora mi concentro sulla vittoria contro la Nigeria. La nostra squadra avrà la giusta energia". Quanto alle critiche, Sampaoli ha commentato: "Il mondo virtuale non mi riguarda. Sono convinto che scriveremo la storia di questa  squadra qualificandoci. Le persone nel mondo virtuale ti fanno sentire un criminale perché hai perso. Se ascoltassi il mondo virtuale, dovrei gettare la spugna".

A San Pietroburgo la Seleccion dovrebbe disegnarsi con il 4-3-3: in porta ci sarà Armani, fuori Caballero, autore del pasticciaccio contro la Croazia. Torna Di Maria, mentre allo juventino Higuain toccherà il compito di assistere lo spento Messi dal 1'. Ancora panchina per Dybala, pronto a subentrare in caso di necessità.

Ma le 'Super Aquile', in corsa per la qualificazione, faranno di tutto per rendere vita durissima ai sudamericani. "Adoriamo Messi, tutti lo adorano, ma non è questa la questione. La questione è qualificarsi. Siamo qui per fare un risultato, per difendere i colori della Nigeria", ha chiarito il ct Gernot Rohr. "Nel calcio, non c'è pietà, non beneficenza, non possiamo fare regali". "Noi vogliamo vincere, anche se un pareggio può esserci sufficiente. Abbiamo un giorno di preparazione in meno, quindi l'inizio della partita potrebbe essere un po' complicato. Ma non  siamo preoccupati, siamo ottimisti".

Vuole restare in Russia, ovviamente, anche l'Islanda, costretta dopo la sconfitta contro la Nigeria a battere una Croazia che ha già in tasca il pass per gli ottavi. I 'vichinghi' potrebbero approfittare dei cali di tensione della nazionale di Dalic, che opterà per un robusto turnover. Anche perché in squadra conta ben sei diffidati. Tra i giocatori che certamente resteranno a riposo domani ci sarà Modric, semplicemente strepitoso contro l'Argentina.

A proposito di nazionali già al sicuro, lo è la Francia alla quale basterà un pareggio contro la Danimarca a Mosca per blindare il primo posto del Gruppo B. Didier Deschamps, però, non vuole sentire parlare di calcoli: "L'obiettivo è chiaro: garantirci il primo posto, tenendo conto di diversi parametri, le singole situazioni di alcuni giocatori, quelli che hanno giocato meno, quelli che hanno giocato di più, dei diffidati", ha spiegato il ct dei Bleus in conferenza stampa. "Questa partita mi permette di gestire il gruppo e ridistribuire un po' di tempo di gioco".

Arrivando prima, la Francia correrebbe il rischio di incontrare l'Argentina negli ottavi. "Noi vogliamo il primo posto e due risultati ce lo consentono. Non dirò mai alla mia squadra di giocare per un pareggio. Faremo tutto per vincere". Basta un punto anche alla Danimarca di Age Hareide: "Credo fermamente che possiamo andare avanti. Avremmo potuto essere qui con uno o due punti, ne abbiamo 4. E avremmo potuto averne anche 6".

A Sochi l'Australia si gioca le residue speranze di qualificazione contro il Perù già eliminato. Ma i Socceroos sono costretti anche a tifare Francia per sperare di agganciare i danesi. "Sono giocatori orgogliosi, hanno vinto due partite ma senza giocare nel modo in cui sanno fare - ha sottolineato il ct Bert Van Marwijk - Sono una delle migliori squadre al mondo, penso vorranno dimostrarlo e mandare un messaggio a tutti".
 

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