@ronaldohq_
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Cristiano Ronaldo lancia la sfida per il 2020: "Amo la Juve. Vincere è la mia priorità"

Il fuoriclasse portoghese si racconta in un'intervista esclusiva a Dazn: "Io il più forte in Italia. Non mi vedo come allenatore"

Stessa motivazione, stessa voglia di vincere e di conquistare trofei. Il tutto applicato al talento, alla forma fisica e al divertimento. Cristiano Ronaldo non intende arretrare di un centimetro e fedele al suo ruolo di campione rilancia le sue ambizioni da 'cannibale' per il prossimo anno, pronto a vincere ancora molto e per altre stagioni ancora. In una intervista esclusiva a Dazn il fuoriclasse bianconero non ha nascosto i suo obiettivi che si coniugano sempre con il verbo vincere.

"Continuo ad avere la stessa motivazione. Sono felice di giocare a calcio ma vedo il calcio in una maniera differente: devi vincere, la tua priorità è vincere trofei, essere sempre ad alto livello, fare sempre buone prestazioni. A 18 anni non pensi a quello, pensi solo a divertirti. Non devi avere responsabilità. Dopo i 20 anni inizi ad averle, ed è bello. Ma la motivazione è la stessa. Continuo a sentirmi bene, felice e motivato. Ho voglia di giocare a calcio ancora per qualche anno", è quanto ha dichiarato nell'intervista mostrando ancora una volta quanto sia forte la sua ambizione, così come la sua autostima. "Il giocatore più forte del campionato italiano? Sono stato premiato io, quindi sono io per ora. Vedremo chi sarà l'anno prossimo, ma conto di vincere anche l'anno prossimo", ha detto ricordando quanto siano forti i difensori con cui si allena ("I più forti in Italia? Bonucci, Chiellini e De Ligt"), e quanto la Champions League sia la miglior competizione nel mondo per un club: "Amo giocarla più di qualsiasi altra competizione".

Nell'intervista parla di se stesso, tra aneddoti ("Il trofeo più importante è stato l'Europeo col Portogallo. Mi sono ubriacato dopo la partita e ho pianto cosi tanto ch sono finito disidratato") e previsioni sul futuro. Cr7 prova a guardare oltre ma non si vede nelle vesti di allenatore anche se non lo esclude del tutto: "Non credo mi piacerebbe, non vorrei farlo. Si può sempre cambiare idea però. Sarei più un motivatore". Ma per costruire una vita oltre il calcio, lui che è già anche uomo d'affari ("Per me è importante anche il mondo fuori dal calcio, quando inizi a creare qualcosa di diverso ti vedono in maniera diversa") c'è ancora tempo.

Al momento Ronaldo ha come obiettivo continuare a rinforzare la bacheca con altri trofei: "Io faccio ciò che amo, spero che ognuno faccia ciò che ama fare. So che molti ci provano a realizzare ciò che amano ma non hanno le giuste opportunità. Io faccio quello che mi piace e sono pagato per farlo; certo, ci sono alti e bassi ma mi reputo una persona felice. La gente ti critica ma fa pare del gioco, devi restare positivo perché il calcio va così: ti criticano e di applaudono. Per me è normale. Non è un problema, io so chi sono, so cosa farò e che alla fine tutti mi diranno 'bravo'. Va così da sempre, ogni anno". Cr7 non si smentisce e dopo il grande 'volo' contro la Sampdoria, cartolina di Natale dell'ultima di campionato, ha voglia di issarsi ancora più in alto on la maglia bianconera. "Mi piace tutto della Juve: c'è una grande cultura, è il miglior club italiano, ha una grande storia alle spalle, sono contento di essere qui, voglio vincere tanti trofei con la Juve. Mi piace tanto la cultura, non solo quella della Juve, ma quella italiana in generale".

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