Romiti: Inter e Milan ai cinesi? Bene, tutta la A è in vendita
L'ex manager romano salva solo la Juventus, il resto del calcio italiano è 'parolaio'

L'Inter è appena passata in mano cinese (la Suning, colosso nella vendita di elettrodomestici), il Milan quasi. Un bene o un male? "E' una garanzia, quando loro vogliono fare una cosa, la fanno". Cesare Romiti, 93 anni tra pochi giorni, ha piena fiducia nella nouvelle vague cinese, che sta per prendere possesso del calcio milanese. Il suo è un osservatorio privilegiato, essendo a capo da molti anni della Fondazione Italia-Cina, che studia i rapporti soprattutto economici tra i due Paesi.

Ma Berlusconi vende? "Certo, magari non a questi compratori. Tutta la serie A è in vendita, tutta. Tranne la Juve, che fa le cose con serietà e ha la forza nell'organizzazione societaria", spiega in una intervista a LaPresse. E' la fine del calcio italiano: di chi è la colpa? "Dal punto di vista organizzativo non valiamo nulla e i proprietari delle squadre italiane non sono intelligenti come lo sono stati quelli in Germania e in altri Paesi", ribatte ancora Romiti. Per l'ex dirigente Fiat "quando i cinesi vogliono una cosa, e se la mettono in testa, riescono a perseguirla. La provenienza dalla Cina di questi investitori è una garanzia", dice riferendosi sia al gruppo Suning nuovo azionista di maggioranza dell'Inter che alla cordata di imprenditori pronta a rilevare il Milan.

"Il calcio combinato ad un brand commerciale lo esalta", sostiene Romiti rispetto al gruppo Suning, "è un'operazione costosa, ma è un ragionamento che funziona". L'ex a.d. della Fiat rassicura i tifosi nerazzurri: "Hanno liquidità abbondante a differenza di Thohir che non era cinese, e che non ha dato prova di consistenza patrimoniale". Sul calcio italiano dice: "L'Italia, dal punto di vista del gioco, è uno dei primi Paesi, ma dal punto di vista organizzativo non vale niente. Mi spiace dirlo, il nostro calcio è fatto di parolai, non c'è una vera propria organizzazione. Però le nostre squadre ottengono dei buoni risultati, quindi sono dei brand che in mano ai cinesi possono ottenere dei buoni risultati".


 

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