Roma, la Champions può valere fino a 100 milioni
Lo straordinario cammino della Roma in Champions League oltre ad un valore sportivo ne ha uno anche economico altrettanto importante

Ottantuno milioni di euro già incassati con la possibilità di arrivare a sfiorare i 100. Lo straordinario cammino della Roma in Champions League, infatti, oltre ad un valore sportivo ne ha uno anche economico altrettanto importante. La società del presidente James Pallotta spera di poter eguagliare gli incassi della Juventus, che pur perdendo la finale di Cardiff, nella scorsa edizione della Champions League è stata la squadra che ha incassato di più con 110.434 milioni di euro.

È quasi impossibile per la Roma arrivare a toccare quella cifra, anche vincendo la finale di Kiev, ma certamente i giallorossi ci andrebbero molto vicini. Ma andiamo con ordine: per la Champions League 2017-2018 la Uefa ha stanziato complessivamente 1.3 miliardi di euro da distribuire tra i 32 club partecipanti. In base alle stime del sito specializzato Calcio&Finanza, con la qualificazione alle semifinali la Roma dovrebbe incassare circa 81 milioni. Fondamentale nel far lievitare gli introiti è il market pool, il sistema basato sul numero di partite giocate rispetto al totale delle squadre della stessa nazione.

Ad oggi la Roma ha incassato 19.25 milioni di market pool per la prima fase (35%), 12.7 di bonus partecipazione, 5.5 di performance bonus, 23.5 di market pool per la seconda fase (42.8%), 6 milioni di bonus ottavi, 6.5 di bonus quarti e 7.5 di bonus semifinale. A questi introiti vanno sommati poi gli incassi da stadio che finora, in cinque partite casalinghe di Champions, hanno portato nelle casse de della Roma circa 12.6 milioni. E se contro il Barcellona il presidente Pallotta ha incassato 3.6 milioni, facile prevedere un nuovo record per la partita contro il Liverpool. Come detto, il sogno ora è alzare al cielo di Kiev la Champions e portare nelle casse del club almeno altri 11 milioni se non di più. Alla squadra vincitrice della coppa dalle grandi orecchie, infatti, andranno 15.5 milioni di euro, mentre alla finalista sconfitta ne andranno 11. A questi andrebbe sommata sempre una ulteriore quota di market pool. Se si pensa che nella scorsa stagione la Roma, fra Champions ed Europa League, aveva incassato 'solo' 22 milioni (13.6 dalla Champions), la differenza in positivo nel prossimo bilancio sarà di oltre 60 milioni.

C'è poi da tenere conto di un altro dato, la Roma è una società quotata in Borsa e certamente i risultati in una competizione come la Champions hanno un grande impatto sugli investitori. All'indomani dell'impresa contro il Barcellona, il titolo As Roma a Piazza Affari ha fatto registrare una crescita clamorosa del 20%. Una eventuale qualificazione in finale potrebbe far fare un ulteriore impennata, per la gioia del presidente Pallotta.

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