Roma, fine di un'era: De Rossi dice addio alla squadra: "Decisione societaria, ma non voglio smettere di giocare"
Roma, fine di un'era: De Rossi dice addio alla squadra: "Decisione societaria, ma non voglio smettere di giocare"

L'annuncio del club su Twitter a 18 anni dal suo debutto con la maglia giallorossa. L'ultima partita sarà quella contro il Parma

"Quasi 18 anni fa un giovanissimo Daniele De Rossi faceva il suo debutto con la Roma contro l'Anderlecht. Con il Parma, all'Olimpico, giocherà la sua ultima partita con la nostra maglia. Sarà la fine di un'era". Con un messaggio sui suoi profili ufficiali il club giallorosso ha annunciato l'addio del capitano alla squadra, omaggiandolo con un video che ripercorre la sua carriera.

Ma De Rossi non si ritirerà dal calcio giocato. All’età di 35 anni, ha intenzione di intraprendere una nuova avventura lontano dalla Roma. "Non ho offerte né direzioni particolari. Ma ho ancora voglia di giocare", ha detto in conferenza stampa da Trigoria. Nonostante il club gli abbia offerto di restare in società, per il momento il capitano ha altri piani: "Ho quasi 36 anni, e so come funziona il calcio. Me lo hanno detto ieri ufficialmente, ma se per mesi non ti chiamano la direzione è quella. Riguardo al futuro, ringrazio il ceo per l'offerta e per come mi ha trattato in questi mesi. Ringrazio anche Massara. La sensazione era che si potesse andare avanti a giocare per un paio di anni, ma sono decisioni societarie. Poi sono stato tranquillo perché non volevo distrarre l'attenzione dalla corsa Champions, che invece sembra sia compromessa. Purtroppo quando si è distanti certe cose non si chiariscono facilmente. Spero che la società sotto questo aspetto migliori". 

"Come dirigente, guardando anche chi mi ha preceduto, la sensazione è che si possa ancora incidere poco. Quindi ora faccio fare il lavoro sporco a Francesco, poi vediamo come evolve la situazione. Invece mi piacerebbe un giorno fare l'allenatore", ha detto ancora De Rossi. Il ceo Guido Fienga ha spiegato: "Purtroppo ho dovuto dirgli che non lo vediamo più come giocatore, ma che a questa società potrebbe dare un grande aiuto come dirigente. Tutto è stato comunque condizionato dagli avvicendamenti societari durante l'anno. Ma lui di fatto, vista la sua maturità e anche le risposte che sta dando oggi, sarebbe già un ottimo dirigente". "Capisco che voglia continuare a giocare, ma ha le capacità di fare qualsiasi cosa. E quando deciderà di mettersi una giacca e aiutare il club e l'azienda, sarà il benvenuto". 

Romano, romanista e cresciuto nel settore giovanile della società, 'Capitan Futuro' ha finora collezionato 615 presenze e 63 reti nei suoi 18 anni in maglia giallorossa e occupa il secondo posto tra i calciatori con più partite nella Roma, alle spalle di Francesco Totti. È entrato a far parte del settore giovanile del Club nel 2000, arrivando a debuttare in prima squadra nel 2001, prima di affermarsi rapidamente come uno dei migliori interpreti del suo ruolo. Presenza dominante nel cuore del centrocampo per quasi due decenni, De Rossi ha ufficialmente ereditato la fascia di capitano da Francesco Totti a seguito del suo ritiro nel maggio del 2017. Con la Roma, De Rossi ha vinto per due volte la Coppa Italia nel 2007 e nel 2008 e per una volta la Supercoppa nel 2007, segnando un gol decisivo a San Siro contro l’Inter.

Oltre alla sua straordinaria carriera in giallorosso, De Rossi è diventato uno degli elementi più rappresentativi della storia della Nazionale. Con 117 presenze è al quarto posto tra i calciatori che hanno indossato più volte la maglia Azzurra, partecipando a tre campionati Mondiali, incluso quello vinto nel 2006 al fianco di Totti e Perrotta, tre campionati Europei e due Confederations Cup. Tenace e carismatico, De Rossi resterà per sempre sinonimo di Roma e della Roma, Club che ha rappresentato impeccabilmente, con lealtà e orgoglio durante la sua carriera.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata