Rio 2016, Brasile spezza maledizione: primo oro nel calcio
I verdeoro piegano la Germania ai rigori al Maracanà. Neymar decisivo

 Finalmente Brasile. I verdeoro spezzano il tabù oro olimpico, unico titolo mai messo in bacheca, proprio nei Giochi di casa e regalano ai loro tifosi la notte che aspettavano. La finalissima del Maracanà incorona la Selecao al termine di una soffertissima finale e rompe un digiuno lungo 116 anni.


Dopo l'1-1 dei tempi regolamentari firmato dal botta e risposta tra Neymar, con una magia su punizione, e Meyer, risultato che resiste anche ai supplementari, è la cinica lotteria dei rigori ad assegnare il gradino più alto del podio. Dopo la grande paura della beffa, il destino regala al pubblico brasiliano una sceneggiatura semplicemente perfetta: è l'uomo copertina, il simbolo Neymar, a firmare il rigore decisivo che rompe la maledizione. Un successo dal dolcissimo sapore della rivincita che contribuisce ad annebbiare, almeno per il momento, l'incubo del Mineirazo, l'umiliante 7-1 inflitto dalla Germania al Brasile nella semifinale del Mondiale 2014, ancora ben vivo nel ricordo del popolo verdeoro. La nazionale di Rogerio Micale conclude nel migliore dei modi un torneo iniziato in salita, con due 0-0 e l'incubo eliminazione che rischiava di materializzarsi. E la quarta volta che il paese organizzatore si aggiudica l'oro nel torneo calcistico: l'ultimo a riuscirci fu la Spagna nel 1992.

 

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