Real, Ronaldo in bilico: "Presto parlerò". United e Psg alla finestra
Mistero sul futuro del cinque volte Pallone d'Oro, dopo la finale di Champions. Lui assicura che non si tratta di una questione di soldi. I compagni e Zidane: "Deve restare"

"È stato bello giocare in questo club". Cristiano Ronaldo non fa mai le cose come tutti gli altri. Se durante la finale di Champions League si è visto poco, si è 'rifatto' nel dopo gara con queste dichiarazioni. Lascerà il Real Madrid? Il mondo del calcio è in fermento. Sul prato, in mezzo ai suoi compagni di squadra festosi, CR7 si è confidato con i microfoni di beIN Sports Spagna: "L'importante era vincere. E bisogna continuare a farlo. Con me in testa al progetto? Parlerò nei prossimi giorni per dare una risposta ai tifosi che mi hanno sempre sostenuto. È stato bello giocare in questo club. In questi momenti, il futuro di ogni giocatore non è importante. Non sto dicendo che necessariamente me ne andrò. Vedremo".

Secondo 'Marca', uno dei principali quotidiani sportivi spagnoli, la tempistica dell'annuncio non è stata presa bene dallo spogliatoio, tanto che i suoi compagni lo hanno bacchettato: "Prima si parla in privato, poi in pubblico". "Ho parlato ma non avrei dovuto, perché il momento non era adeguato", ha ammesso il portoghese in zona mista ai media del suo paese. "Però, se sei onesto e parli con il cuore, le cose escono". E tanto per alimentare il 'feuilleton', ha aggiunto: "Trascorrerò una settimana tranquilla e mi unirò alla nazionale il 4 giugno. In quel momento dirò qualcosa. Ho qualcosa di importante da dire e non mi nasconderò. Ho già parlato con il mio agente, è consapevole della situazione e ci saranno novità". Poi la stoccata finale: "Queste sono situazioni che si trascinano da tempo. Tu sopporti e sopporti, ma a volte perdi il controllo. Se è una questione di soldi? No, le cose non si risolvono solo con i soldi e, grazie a Dio, i soldi non mi mancano". Infine, la suspence: "Se rimango in Real? Non posso garantire nulla. Se riuscirei a trovare un club migliore del Real? È difficile, perché questo è il miglior club del mondo. Ma la vita non è solo gloria...".

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