Real obbligò Ronaldo a pagare Mayorga. Il legale: "Carte manipolate"

L'indiscrezione rilanciata dal quotidiano portoghese 'Correio da Manha' e confermata dall'avvocato: sarebbe stato il club, preoccupato per la sua immagine, a costringere CR7 a versare i 360mila dollari alla modella

Cristiano Ronaldo non voleva firmare alcun accordo con Kathryn Mayorga perché si riteneva e si ritiene innocente, ma fu costretto dal Real Madrid. Fu il club spagnolo, che aveva appena ingaggiato il portoghese dal Manchester Utd, a convincerlo a pagare, nel 2010, la allora 24enne modella statunitense che oggi lo accusa di averla stuprata, la cifra di circa 360mila dollari prevista da un accordo di riservatezza. E' l'indiscrezione rilanciata dal quotidiano portoghese 'Correio da Manha', che racconta uno dei passaggi del vertice di Lisbona tra CR7 e i suoi legali per mettere a punto la strategia volta a smantellare, punto per punto, l'accusa. Nessuna reazione, per il momento, arriva dalla Casa Blanca.

L'intenzione della difesa è quella di coinvolgere l'ex club di CR7: all'epoca della vicenda, Ronaldo aveva appena firmato un contratto milionario con il Real e il club era preoccupato per l'immagine. Ai madrileni non piaceva che il portoghese fosse sotto i riflettori dei media durante la vacanza negli Stati Uniti. In quei giorni, peraltro, il campione lusitano fu anche fotografato insieme a Paris Hilton. Nei mesi successivi alla famosa festa, spiega il quotidiano lusitano, gli avvocati del Real e del giocatore si incontrarono più volte per concordare il modo migliore per 'risolvere' il caso che coinvolgeva l'attaccante e la modella. E sempre secondo il 'Correio da Manha', l'accordo venne raggiunto nel gennaio 2010, mesi dopo il presunto stupro, ma contro la volontà di Ronaldo, che ha sempre rifiutato l'idea di pagare per dimostrare la sua innocenza.

Una versione confermata in serata dal nuovo avvocato di Ronaldo, il principe del foro statunitense Peter S. Christiansen, che in un lungo comunicato ha ribadito come il rapporto tra Ronaldo e la Mayorga fu "assolutamente consensuale" e l'accordo di riservatezza firmato successivamente non rappresenta una "ammissione di colpa". Nel lungo comunicato, l'avvocato Christiansen dichiara che "Ronaldo non nega l'esistenza del mutuo accordo" ma aggiunge che "le motivazioni che lo hanno portato ad accettare questa soluzione gli sono state a dir poco estorte". Secondo il legale americano, il suo cliente "lontano da ogni ammissione di colpevolezza, in quell'occasione si è limitato a seguire i consigli dei suoi rappresentanti, per mettere fine a delle accuse oltraggiose fatte per distruggere una reputazione costruita sul duro lavoro". Pertanto "i documenti che contengono presunte dichiarazioni di Ronaldo, riportati dai media, sono pure invenzioni".

Sempre il 'Correio' rivela anche nuovi dettagli su quanto accaduto quella sera nel lussuoso hotel di Las Vegas. Secondo quanto filtra dai legali di CR7, il giocatore sostiene che dopo aver consumato il rapporto sessuale con Mayorga i due tornarono in discoteca e passarono insieme altro tempo. La ragazza sostiene invece che abbandonò l'hotel Palms Palace subito dopo aver subito la presunta violenza. Anche su queste differenti versioni vorrà vederci chiaro la polizia di Las Vegas, che ha confermato che prima o poi potrebbe dover interrogare Ronaldo. Lo ha detto un portavoce al 'Daily Mail'. "Non sappiamo quando accadrà ma a un certo punto, dovremo ascoltarlo', ha spiegato il portavoce della polizia al tabloid. Un'incertezza, quella sulla data dell'interrogatorio, dovuta al fatto che il portoghese risiede in un altro paese. Nei giorni scorsi Sports Illustrated aveva spiegato che un'eventuale interrogatorio potrebbe avvenire anche in forma scritta o in videoconferenza dall'Italia.

Nel frattempo il cinque volte Pallone d'Oro è rientrato a Torino dove era regolarmente presente alla ripresa degli allenamenti con la Juventus. Al suo fianco continua a fare quadrato la famiglia. Dopo quello della sorella Katia Aveiro, c'è infine da registrare un nuovo messaggio della madre, Maria Dolores Alveiro, che su Instagram incoraggia il figlio e scrive: "Anche se siamo lontani da te, tutto andrà bene. Dio è grande". Parole che sicuramente saranno di conforto per Ronaldo, che proverà nei prossimo giorni a mettere da parte questa vicenda per concentrarsi sulla ripresa del campionato che vedrà la Juventus impegnata all'Allianz Stadium contro il Genoa.
 

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