Pokerissimo dell'Inter a Cagliari: nerazzurri sognano l'Europa
Controsorpasso al Milan, riavvicinata l'Atalanta che ora è a -1, zona-Champions che resta a -6 ma che è ancora possibile

Controsorpasso al Milan, riavvicinata l'Atalanta che ora è a -1, zona-Champions che resta a -6 ma che è ancora possibile. L'Inter è viva, vivissima: il ko interno con la Roma non ha lasciato troppe tracce e Pioli ora vuol riprendere la striscia positiva interrotta dalle magie di Nainggolan. Qualche sofferenza gratuita nel primo tempo ma poi fila tutto liscio per l'Inter a Cagliari grazie soprattutto a un super Banega, al rientro da titolare dopo un mese di panchina e a Perisic in formato goleador. Il 5-1 finale è fin troppo severo per i sardi.

Prendere o lasciare: l'Inter in modalità concretezza+spettacolo prende sia i tre punti che la fiducia che rischiava di venir meno. A lasciare è solo un Cagliari tramortito ma non al tappeto dopo l'1-2 che in 5 minuti dopo la mezzora lancia i nerazzurri e travolto poi nella ripresa. Per mezzora s'era visto poco o nulla: un salvataggio di Medel sulla linea in acrobazia ad Handanovic battuto dal pallonetto di Joao Pedro e due tentativi di Kondgobia, prima con il colpo dello scorpione sugli sviluppi di un angolo con palla di poco fuori e poi con una zuccata che Gabriel pasticciando per poco non fa diventare gol ma che riesce in extremis a deviare sulla traversa. Cambia tutto dal 33', quando segna l'Inter: invenzione di Banega, che premia l'inserimento di Perisic fra Isla e Pisacane. Il croato trafigge Gabriel con il mancino. Cagliari groggy, Inter gasata ed al 39' ecco il raddoppio. Lo segna con una prodezza su punizione Banega e la partita sembra chiusa ma l'Inter non fa i conti con l'orgoglio sardo.

Prima del riposo infatti arriva il gol che riapre la gara. Lo segna Borriello (dodicesimo centro in campionato per lui, ottavo in carriera segnato ad Handanovic) che di testa gira in rete un assist di Barella dopo che il portiere interista (con l'aiuto della goal-line technology che ha certificato che la palla non aveva superato la linea di porta) aveva fatto un miracolo su punizione di Di Gennaro. A richiudere a chiave il successo ci pensa a inizio ripresa ancora Perisic con un diagonale chirurgico di destro su assist di Icardi alla prima azione della ripresa, dopo neanche due minuti.

Il Cagliari crolla e l'Inter ha gioco facile adesso. Poker sfiorato a più riprese fino al 21' quando D'Ambrosio serve Icardi, che anticipa Gabriel e viene messo già dal portiere. L'arbitro non ha dubbi, è rigore e lo stesso Icardi trasforma dal dischetto, poi una traversa gli nega il quinto gol che arriva però egualmente e lo firma Gagliardini, al primo centro con la maglia nerazzurra.

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