Serie A, Lazio corsara al Tardini: Parma ko 2-0

Consolidamento in zona Champions League per i biancocelesti

Un rigore del ritrovato Immobile, a meno di 10 minuti dalla fine, bissato in pieno recupero da Correa, regala alla Lazio tre punti pesantissimi e il consolidamento in zona Champions. Battuto un Parma combattivo, che però ha pagato caro l'assenza del suo uomo più in forma, Gervinho - che nelle ultime quattro presenze in campionato aveva segnato tre reti, tutte in casa.

Poteva finire in tanti modi al Tardini e forse il pari sarebbe stato più giusto ma a crederci di più è stata la squadra di Inzaghi, che dà continuità al successo sulla Fiorentina. Lazio più intraprendente e con più possesso palla ma poco concreta, Parma più compatto e pronto a ripartire. Nei primi 45' si vede più tattica che spettacolo al Tardini.

D'Aversa si schiera con il solito 4-3-3. Terminale offensivo il recuperato Roberto Inglese assieme a Siligardi e Di Gaudio. Inzaghi risponde col 3-5-1-1. Alle spalle dell'unica punta Immobile c'è Luis Alberto, mentre a centrocampo gioca Milinkovic-Savic. In difesa spazio a Luiz Felipe.

Si parte a ritmi alti ed al 10' occasione potenziale sprecata da parte del Parma: Barillà recupera un grande pallone, ma poi sul più bello non riesce a servire Inglese. Replica biancoceleste al 18'. Grande azione personale di Lulic conclusa con un gran tiro da fuori, che però non inquadra la porta di Sepe. Al 20' la migliore occasione del Parma. Inglese viene lanciato in campo aperto, va a duellare con Acerbi e cerca la conclusione: pallone fuori. Ma c'era Di Gaudio libero, se l'avesse servito probabilmente il risultato sarebbe stato diverso.

La palla gol più limpida della prima frazione è targata Lazio con Patric che, su gran lancio di Acerbi, tira al volo ed obbliga Sepe ad una prodezza. Cambia ritmo la ripresa con la Lazio più aggressiva. Dopo 7' spreca Immobile da due passi non riuscendo a inquadrare la porta di Sepe, poi il portiere di casa deve allungarsi anche per dire no a Luis Alberto prima e Milinkovic-Savic dopo. Il Parma si vede al 10': Barillà rovescia un pallone in mezzo, e Di Gaudio per poco non riesce ad approfittarne. A fatica, la Lazio si salva in corner. Inzaghi cambia le carte in tavola e opera un doppio cambio con Berisha e Correa per Lucas Leiva e Luis Alberto, mentre D'Aversa risponde richiamando Inglese ed inserendo Ceravolo e successivamente schierando Biabiany per Di Gaudio. Una mossa indovinata per Inzaghi perchè proprio Correa darà la scossa decisiva.

Al 28' la Lazio protesta reclamando un rigore per un contatto nell'area del Parma, con Immobile che crolla a terra ma Fabbri lascia correre, dopo un breve check via auricolare con gli assistenti. Al 35' però il rigore arriva e a protestare sono i parmensi: Gagliolo frana addosso a Berisha in ritardo e Fabbri non ha dubbi indicando il penalty. Dal dischetto Immobile è implacabile e segna il suo primo gol fuori casa in questa stagione. Lo stesso bomber laziale potrebbe raddoppiare poco dopo su assist di Correa ma Sepe con una gran parata gli chiude la porta in faccia. Il Parma non ha più benzina e la Lazio riesce a gestire il finale senza troppi affanni fino a trovare anche il gol del raddoppio con Correa che su assist di Immobile, in contropiede, poco prima del fischio finale, chiude la storia realizzando la rete del definitivo 2-0.

 

Il tabellino

RETI: Immobile su rig. (L) al 36', Correa (L) al 49' st.

PARMA (4-3-3): Sepe; Iacoponi, Alves, Gagliolo, Gobbi; Rigoni, Stulac, Barillà; Siligardi (Ciciretti dal 34' st), Inglese (Ceravolo dal 12' st), Di Gaudio (Biabiany dal 23' st). Allenatore: Roberto D'Aversa
LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Patric (Marusic dal 45' st), Parolo, Leiva (Berisha dal 12' st), Milinkovic-Savic, Lulic; Luis Alberto (Correa dal 12' st); Immobile. Allenatore: Simone Inzaghi.

Arbitro: Fabbri di Ravenna.

Note: Ammoniti Lucas Leiva (L), Gobbi (P), Siligardi (P), Luis Alberto (L), Milinkovic-Savic (L).

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