Niang: Non sono titolare inamovibile, devo crescere ancora
Lodi al compagno Suso: "Un giocatore che dal giorno in cui è arrivato ci ha fatto vedere le sue qualità"

"Non sono un titolare inamovibile. È un momento in cui gioco con continuità, ma so benissimo che tutto questo dipende dalle mie prestazioni". Parole di M'baye Niang, attaccante del Milan, in un'intervista al canale tematico rossonero. "Siamo un gruppo formato da 26 persone, tutti vogliono ritagliarsi il loro spazio, quindi sta a me dimostrare ogni giorno al mister tutte le mie qualità", ha spiegato il giovane francese che è poi tornato sul derby contro l'Inter di domenica scorsa. "È stata una bella partita, resa ancora più spettacolare dalla cornice di pubblico. Peccato per il gol preso al 92', però - ha aggiunto - abbiamo tanto margine di miglioramento e sono sicuro che questo episodio ci servirà per il futuro. Il derby ora è alle spalle, siamo già con la testa all'Empoli".

 "Sono giovane e devo imparare ancora molto", ha evidenziato l'attaccante. "Si cresce grazie all'esperienza che si acquisisce nel corso degli anni. Devo guardare i compagni più grandi e ascoltare i loro consigli per diventare un grande uomo e, di conseguenza, un grande calciatore". Da Niang belle parole per il compagno di squadra Suso, "è un giocatore che dal giorno in cui è arrivato ci ha fatto vedere le sue qualità", e i tifosi: "Sono stati fantastici, ci hanno aiutato dal primo all'ultimo minuto. Penso siano i tifosi migliori d'Italia e l'hanno dimostrato anche nel Derby. Ci sono sempre stati vicini e per questo li ringrazio, spero di vedere ancora lo stadio pieno. La coreografia? Il Presidente lo merita, la storia del Milan è anche sua". Infine il francese si è proiettato sul prossimo impegno dei rossoneri: "L'Empoli è una squadra molto organizzata e che gioca da diversi anni, sono molto bravi. Dovremo giocare con lo stesso spirito con cui abbiamo affrontato la Juventus o l'Inter, perché spesso - ha concluso - queste gare sono molto insidiose. Dobbiamo andare avanti con le nostre consapevolezze senza perdere l'umiltà".

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