Nazionale, oggi è il giorno di Ventura. Ma c'è il rebus Lippi
L'annuncio del nuovo tecnico in giornata. Per l'ex ct c'è invece un conflitto di interessi

Dopo le due reti alla Finlandia prima di partire per l'Europeo, oggi la Nazionale abbraccerà il dopo Conte: è infatti il grande giorno di Giampiero Ventura che sarà annunciato come commissario tecnico della selezione azzurra. Sarà Tavecchio, capo della Figc, a sottoporre alla Federazione la ratifica del tecnico ex Toro, a cui saranno affidate le chiavi della Nazionale per due stagioni dopo l'addio ad Antonio Conte.

Ma nel giorno della festa per Ventura ci sono ancora degli aspetti da chiarire: resta infatti ancora aperta la questione di Marcello Lippi, l'ex tecnico azzurro che è candidato al ruolo di direttore tecnico di tutte le Nazionali, una apposita figura nata per rilanciare il movimento azzurro. Da regolamento non potrebbe ricoprire l'incarico perché un familiare, nella fattispecie il figlio Davide, svolge il ruolo di procuratore di giocatori italiani. Un conflitto di interesse che, al momento, impedisce di sbrogliare una matassa abbastanza intricata. Le due uniche soluzioni sarebbero o l'abbandono del rinnovato sogno azzurro da parte di Lippi oppure la dolorosa scelta, da parte del figlio, di lasciare la procura dei giocatori italiani. Nel caso di rinuncia sarebbero pronte altre strade con Guidolin trai papabili.

Ieri sera prima della sfida degli azzurri contro la Finlandia, Carlo Tavecchio era stato ancora vago: "Domani è il giorno dove indicheremo il commissario tecnico della Nazionale italiana. Se sarà Ventura? Il nome che pensate voi potrebbe anche essere".

Ma sulla nomina che verrà annunciata in occasione del consiglio federale di oggi non ci sono dubbi: "Abbiamo fatto un percorso, stiamo arrivando ad un commissario tecnico, domani lo diremo. Senza trionfalismi con nessuno", ha spiegato il numero uno del calcio italiano da Verona, dove questa sera l'Italia affronterà la Finlandiain amichevole. "Già nostalgia di Conte? Sì, anche se sapevo prima che sarebbe andato via. Abbiamo fatto un contratto di due anni sapendo che al termine dell'Europeo sarebbe andato" aveva aggiunto il numero uno della Figc.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata