Napoli, Sarri e il rebus sul rinnovo: Verdi la chiave?
Intanto preoccupano le condizioni di Marek Hamsik uscito anzitempo contro il Genoa

"Se avrò la certezza di poter offrire tutto me stesso, allora il contratto sarà un falso problema. Altrimenti, dovrò fare un passo indietro". Una frase che racchiude in pieno il pensiero di Maurizio Sarri, pronunciata a Montecatini Terme a margine della consegna del premio Maestrelli vinto proprio dal tecnico toscano. Garanzie tecniche e continuità del ciclo con un progetto a lungo termine: sono questi i due punti controversi a cui si riferisce Sarri, pilastri da cui ripartire per impostare la trattativa sul rinnovo di contratto con il Napoli, comprensibilmente il più ricco della sua storia da allenatore (si parla di almeno 3 milioni di euro annui).

GARANZIE TECNICHE - In questa fase di dialogo tra le parti non ha certo aiutato la perdita di Pepe Reina a parametro zero (direzione Milan), braccio armato di Sarri in campo e nello spogliatoio. Ecco perché, come garanzia del rinnovo, il tecnico di Bagnoli non vuole altre cessioni illustri, consapevole delle dinamiche di mercato degli ultimi anni (da Cavani a Higuain). Il gruppo deve restare compatto, anzi, dovrà essere implementato nei punti giusti, a partire dal terzino destro (via Maggio, dentro uno tra Vrsaljko e Darmian) e dall'esterno offensivo, dove è tornata forte l'idea Simone Verdi: e potrebbe essere proprio il bolognese l'arma giusta per scardinare le ultime resistenze di Sarri, un acquisto che De Laurentiis (ri)farebbe solo per volere del toscano, a testimonianza della grande stima nei suoi confronti.

PROGETTO LUNGO - Ma oltre all'aspetto puramente tattico Sarri vuole anche garanzie sul piano tecnico-strutturale, consapevole che per costruire una squadra forte siano necessarie fondamenta solide, a partire dal settore giovanile: investimenti mirati sulle strutture e Primavera da far crescere con i suoi principi tattici, un lavoro, quest'ultimo, già iniziato in parte da un fedelissimo di Sarri, Lorenzo Beoni, da inizio stagione sulla panchina degli azzurrini. I contatti tra la società e Sarri sono continui e la sosta per le nazionali potrebbe essere il momento giusto per chiudere definitivamente la trattativa, un rinnovo che tutta Napoli aspetta con ansia. E lo striscione esposto domenica dalla curva B del San Paolo ("Siamo tutti Sarri") ne è la testimonianza più lampante.

HAMSIK PREOCCUPA - Intanto in vista del rush finale in campionato, preoccupano le condizioni di Marek Hamsik uscito anzitempo contro il Genoa. "Il mio infortunio? Le sensazioni non suono buonissime, ma ne sapremo di più tra qualche giorno quando tornerò a Napoli per degli esami più approfonditi", ha ammesso Marekiaro ai microfoni del portale Pravda.sk, a margine della premiazione come miglior giocatore slovacco 2018. Anche il suo agente, Juraj Venglos non ha certo rassicurato Sarri e i tifosi: "Fisicamente non sta benissimo, ora rientrerà in Italia per degli esami approfonditi. Rientro col Sassuolo? Non posso sbilanciarmi, ma credo che tornerà titolare solo quando sarà al 100%".

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