Napoli, Sarri aspetta Verdi e intanto si gode sosta e primato
Una pausa che vale ancora di più per gli azzurri, spremuti quasi allo stremo dai tanti impegni ravvicinati

Tanto criticata, posticipata di qualche settimana, ma finalmente è arrivata: ecco la sosta di campionato. Sei giorni di assoluto riposo che permetteranno ai calciatori di ricaricare le batterie dopo mesi di lavoro ininterrotto sul campo, tra allenamenti e gare ufficiali. Una pausa che vale ancora di più per gli azzurri, spremuti quasi allo stremo dai tanti impegni ravvicinati e da quel preliminare col Nizza che li ha costretti ad anticipare la preparazione a luglio, carichi di lavoro supplementari che si sono fatti sentire nelle gambe da novembre in poi.

SARRI E LA SOSTA - Eppure questa pausa non piace proprio a tutti. Come a Maurizio Sarri, che più volte ha espresso parole dure in merito, ribadite anche ieri dopo Napoli-Hellas Verona 2-0, vittoria che ha permesso agli azzurri di tenere la vetta solitaria della classifica: "Un professionista d'alto livello non può stare fermo 6-7 giorni. Non esiste in nessun altro sport e può essere deleterio". Tempistiche a parte, il tecnico toscano ha però ammesso che staccare la spina può servire soprattutto sul piano mentale, a patto che si rispettino le regole base della vita di un atleta (il caso Nainggolan insegna).

SI TORNA SABATO - E allora ben venga la sosta e ben venga il riposo. A patto di ritrovarsi tutti sabato prossimo (Sarri ha chiesto e ottenuto di anticipare di un giorno il rientro) con in testa solo la trasferta con l'Atalanta del 21 gennaio, anticipo domenicale delle 12.30. Una gara da non fallire contro una squadra che ha già dato diversi dispiaceri agli azzurri (ultimo il 2-1 costato l'eliminazione dalla Coppa Italia) e che anche ieri ha dato un saggio di qualità e carattere andando a vincere all'Olimpico con la Roma per 2-1, nonostante un secondo tempo giocato interamente in inferiorità numerica.

TUTTO SU VERDI - Ma prima di pensare all'Atalanta, Sarri e tifosi si aspettano un regalo dal mercato. In attesa di Milik e Ghoulam, il vero obiettivo ora è il vice-Callejon ed è stato lo stesso Sarri a tracciare l'identikit del profilo ideale: "Vorrei un giocatore con la tecnica di Verdi e la velocità di Deulofeu. Simone è un calciatore straordinario, ha grande talento". Se non è un'investitura poco ci manca, e il Napoli farà di tutto per accontentare il proprio allenatore: già pronti 20 milioni + 5 di bonus al Bologna e per il ragazzo un quadriennale a quasi 2 milioni a stagione. Basteranno per convincere le parti ad accettare la proposta? Giuntoli e De Laurentiis ci sperano, così da consegnare alle sapienti mani di Sarri un giocatore completo, nel pieno della maturità e pedina ideale nello scacchiere azzurro per proseguire la corsa al tricolore. 

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