Napoli, 'mal di pancia' Insigne: l'ombra di Raiola sullo sfondo
Il 'Magnifico' pronto a lasciare il club? L'ipotesi per adesso è remota, ma è bene considerare ogni possibile scenario

In principio fu Zlatan Ibrahimovic, poi venne il turno di Paul Pogba, e infine di Gigio Donnarumma, il cui addio al Milan sembra solo posticipato. Storie di mercato nate dalla voglia di cambiare, ma anche da un mal di pancia, da un contrasto anche piccolo con l'ambiente, con la squadra o con la tifoseria. Trattative diverse, squadre diverse, ma tutte con lo stesso comune denominatore: Mino Raiola. Il procuratore nativo di Nocera Inferiore è da sempre un maestro nel gestire i propri assistiti, a strappare contratti milionari a ogni nuovo ingaggio, ma soprattutto a capire quand'è il momento giusto per sferrare il colpo decisivo. Alias: quando è ora di cambiare club.

INSIGNE E RAIOLA - Perso Marek Hamsik, che alcuni anni fa rifiutò i suoi servigi, ora Raiola ha messo nel mirino un altro top player azzurro, uno che ha legato la sua carriera al Napoli e alla città: Lorenzo Insigne. Dopo diversi attestati di stima e un primo approccio informale, il noto procuratore potrebbe a breve diventare a tutti gli effetti l'agente del 'Magnifico' grazie ad un cavillo giudiziario: una firma ritenuta contraffatta nel contratto del fratello, Roberto Insigne, potrebbe infatti revocare la procura del campione di Frattamaggiore ad Antonio Ottaiano, uno dei suoi storici agenti d'infanzia (l'altro è Fabio Andreotti), il che spianerebbe la strada al suo ingresso nella scuderia Raiola.

LO SFOGO - Da qui arriviamo al match di due giorni fa tra Napoli e Chievo: nel secondo tempo Insigne tenta una delle sue classiche giocate, ma sbaglia ancora una volta la mira, innescando i fischi del pubblico del San Paolo. A quel punto Lorenzo non ci sta e reagisce con un gestaccio rivolto alla curva B, gesto ripetuto anche dopo il pari di Milik (proprio su un suo assist) quasi come segno di sfida. Inizio di mal di pancia o episodio isolato? Diciamolo subito: l'ipotesi di un Insigne lontano da Napoli ad oggi è remota e lo stesso Sarri in conferenza ha voluto chiudere subito la vicenda ("Sfogo frutto di stress, può capitare e va accettato"), ma è bene considerare ogni possibile scenario.

SUGGESTIONI ESTERE - La sensazione è che Raiola non stesse aspettando altro, visto poi che gli estimatori del 'Magnifico' non mancano, soprattutto all'estero: dal Barcellona, che lo aveva già sondato prima di prendere Dembelè e Coutinho, passando per il Liverpool (in ottica di possibile cessione milionaria di Salah), dal Manchester City di Guardiola fino ad arrivare al Psg, visti anche gli ottimi rapporti tra i parigini e lo stesso Raiola. Con Reina via (Milan) e Sarri ancora in bilico sul rinnovo di contratto la domanda è d'obbligo: cosa accadrà se il toscano dovesse decidere di andar via? In quanti lo seguiranno? E soprattutto: il Napoli avrà la forza di rifiutare una plusvalenza 'monstre' da oltre 100 milioni? Staremo a vedere.
 

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