Napoli, Ancelotti contro la Fiorentina per scacciare fantasmi

Quel 3-0 del 29 aprile subito dagli azzurri brucia ancora

Sono passati quasi cinque mesi da Fiorentina-Napoli del 29 aprile, eppure il ricordo di quel 3-0 subito al Franchi è ancora vivo nella mente dei tifosi e dei calciatori azzurri. "Abbiamo perso lo scudetto in albergo quella notte", ammetterà Sarri mesi dopo, consapevole che quella la vittoria della Juventus raggiunta al fotofinish con l'Inter la sera prima aveva inferto un duro colpo al morale della truppa. Ora Napoli e Fiorentina si ritroveranno contro, ma da quel giorno è cambiato praticamente tutto in casa azzurra: Sarri è al Chelsea, la stagione è finita e con l'anno venturo si è aperto un nuovo capitolo sotto la guida di Carlo Ancelotti, che sabato contro la Fiorentina di Pioli proverà a scacciare una volta per tutte i fantasmi del passato e riconquistare una tifoseria delusa sia per il recente ko con la Samp che per alcune scelte della società di De Laurentiis, dall'acquisizione del Bari al rincaro dei prezzi per il San Paolo.

PAROLA A CARLO - "Il match dell'anno scorso è un lontano ricordo, io non ho nessun fantasma e penso che anche i ragazzi ormai abbiano metabolizzato la sconfitta - ha detto il tecnico azzurro nella consueta conferenza della vigilia - Abbiamo lavorato tanto in questi giorni e sappiamo di dover migliorare l'approccio alla gara e già da domani cercheremo di stare più concentrati e non sbagliare nulla. Scudetto? Inutile pensarci ora, pensiamo solo al campo e al match con la viola". Fronte formazione, Ancelotti è pronto a rilanciare dal primo minuto capitan Hamsik al posto di Diawara e Callejon al posto di Verdi, apparso poco reattivo nella gara contro la Sampdoria, mentre è ancora aperto il ballottaggio in avanti tra Mertens e Milik per il ruolo di punta centrale, entrambi arrivati stanchi dai rispettivi impegni con le nazionali. La sensazione è che sarà ancora staffetta tra i due, anche in vista del match di martedì sera contro la Stella Rossa in Champions.

LA CARICA DI PIOLI - Dall'altra parte della barricata ci sarà una Fiorentina tutt'altro che rinunciataria, galvanizzata dai 6 punti raccolti in due partite e pronta a giocarsela viso a viso con i partenopei: "Ho sentito le parole di Gerson che parlava di andare a Napoli e giocarcela con qualità e coraggio: bene, io sono d'accordo con lui". Un messaggio chiaro quello lanciato da Stefano Pioli in conferenza stampa, convinto di poter uscire indenne dalla gara del San Paolo. "La fascia per Astori? Ci tenevamo per onorare la sua memoria e per questo diciamo grazie alla Lega per la deroga", ha poi aggiunto il tecnico dei viola. Fuori l'acciaccato Lafont, domani in porta spazio al polacco Dragowski, ma la buona notizia è il rientro di Veretout, titolare nel nuovo ruolo in cabina di regia al posto del partente Badelj, mentre in attacco è vivo il ballottaggio tra Eysseric e l'ex juventino Pjaca, ancora alla ricerca del suo primo gol in Serie A. Calcio d'inizio domani alle ore 18.00 e match che sarà arbitrato dal signor Fabbri di Ravenna.

PROBABILI FORMAZIONI - NAPOLI (4-3-3): Ospina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Hamsik, Zielinski; Callejon, Milik, Insigne. Allenatore: Ancelotti. FIORENTINA (4-3-3): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Vitor Hugo, Biraghi; Benassi, Veretout, Gerson; Chiesa, Simeone, Eysseric. Allenatore: Pioli. Arbitro: Fabbri di Ravenna. 

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